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Eco-aging: come scolorire i jeans a zero emissioni

Una buona notizia dal mondo del business arriva dalla provincia di Teramo, per essere precisi da un piccolo paese, Corropoli, dove l’azienda Firmatex, specializzata da oltre vent’anni nella produzione e nel trattamento dei jeans, ha messo a punto un sistema innovativo di scolorimento completamente naturale.

Eco-aging: come scolorire i jeans a zero emissioni

Si tratta dell’eco-aging, un protocollo di applicazione costato 5 milioni di euro e anni di ricerca spesi nell’individuare una procedura che non fosse dannosa come la sabbiatura. Quest’ultima tecnica, denominata in gergo sandblasting, consiste nello sparare sabbia direttamente sui jeans mediante un compressore. Le particelle di sabbia, una volta venute a contatto col tessuto, si frammentano in particelle piccolissime che vengono inalate dagli addetti ai lavori. La probabilità di ammalarsi di silicosi è altissima, soprattutto nei paesi forti produttori come la Turchia, dove i controlli sulla sicurezza sono piuttosto scarsi.

Nel 2009 il ministero del Lavoro e della Sicurezza sociale ha proibito l’uso della sabbiatura, portando alla chiusura di molte fabbriche clandestine, ma di tutta risposta gli imprenditori turchi hanno subappaltato le loro attività in Cina, Bangadlesh, Messico ed Egitto.
I vari sindacati del mondo tessile stanno portando avanti una campagna di informazione per coinvolgere tutte le grandi multinazionali al fine di non importare prodotti trattati con sandblasting. Benetton, Burberry, C&A, H&M, Levi’s, New Look, Pepe Jeans e Matalan hanno già manifestato il loro impegno in tal senso.

Molto curiosa invece la campagna realizzata dal collettivo britannico Labour Behind the Label, che per una settimana ha visto attivare i suoi militanti in un’operazione di informazione davvero singolare: sono stati lasciati nelle tasche dei jeans di famosi marchi dei messaggini rivolti ai consumatori finali, come ““Il vostro jeans causa delle malattie mortali dei polmoni?” o “La sabbiatura uccide“, con tanto di sito internet dell’associazione per dare maggiori informazioni sull’argomento.

In questo clima di sensibilizzazione, l’eco-aging si impone come una valida alternativa eco friendly. Si basa su un mix vegetale composto di scarti alimentari, quindi completamente biodegradabile e a impatto zero. I capi prodotti con questa tecnica saranno riconoscibili dalla presenza di un bollino di qualità eco-aging, garante sia della tutela della salute degli operai, sia del rispetto dell’ambiente.

Per chi volesse approfondire la tematica, Silvana Cappuccio e Martina Toti hanno pubblicato un interessante report “Jeans da morire. Da Genova a Istanbul: tra i sabbiatori dei jeans in Turchia” (2011).

Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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