Eco-fashion: scarpe dai turaccioli riciclati

di Annalaura del 14 dicembre 2013

Per riconoscere un vino di qualità bisogna controllare il colore, il sapore, i vigneti, l’azienda… e il tappo in sughero? Sempre più raro e sostituito dai suoi equivalenti sintetici, ormai non è più il sistema di chiusura favorito dalle aziende. Come mai?

Negli ultimi anni il costo del sughero è lievitato a causa del sovrasfruttamento delle querce. Il tempo di rigenerazione delle cortecce è pari a 12 anni, un’attesa troppo lunga per la domanda sempre crescente dei mercati mondiali. Le richieste aumentano, la produzione diminuisce e per avere il sughero bisogna spendere di più.

Oltre al prezzo, l’altro lato negativo di questa lavorazione sono gli sprechi. La corteccia tagliata per ricavare il tappo, pur essendo sana, non ha altro utilizzo, e inoltre ogni turacciolo viene impiegato per brevi periodi.

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La canadese Sole, industria manifatturiera specializzata in calzature moderne, comode e funzionali, in partenariato con la Recork, un’organizzazione per il riutilizzo del sughero, ha ideato un progetto volto a recuperare questa enorme quantità di scarti e ricavarci delle scarpe!

L’azienda è stata incuriosita dall’elasticità e dalla leggerezza del sughero, molto simili a quelle della EVA, la gomma impiegata solitamente dalla Sole per la realizzazione delle scarpe tradizionali. Tra i primi modelli già in vendita si possono trovare per lo più sandali, ma presto arriveranno anche le scarpe chiuse per la stagione fredda.

LE CONOSCI?  Scarpe ecologiche: quali sono e dove si trovano?

La Recork recupera la materia prima da negozi, ristoranti e imprese, tra le quali compare la portoghese AMORIM: l’azienda maggior produttrice al mondo di tappi in sughero è infatti il principale sponsor dell’iniziativa e della stessa Recork.

Questo progetto è un esempio di come la globalizzazione possa essere virtuosa, diventando un’ottima opportunità per le aziende: tra vecchio e nuovo continente si può lavorare insieme al fine di migliorare e rendere più sostenibile persino una produzione nata secoli fa.

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