Eco-trends: schermi, tastiere e mouse rivestiti di legno

di Claudio Riccardi del 20 settembre 2011

Monitor, tastiere e mouse. Rigorosamente in legno, per rendere più accattivante l’ambiente di lavoro, ma soprattutto per ridurre l’inquinamento dovuto alle sostanze tossiche e alla plastica dei computer destinati alle discariche.

L’idea, trasformata a partire dal 2000 in una realtà industriale, è venuta ad un’azienda del Nord-Europa. In Svezia, nei dintorni di Stoccolma, la Swedx produce macchine hardware eco-compatibili. Al momento si riescono a piazzare sul mercato continentale 3000 monitor ogni anno, un volume ridotto, ma destinato a crescere se le nuove strategie messe in atto dalla compagnia funzioneranno.

In origine la produzione prendeva forma da tre qualità di legno: frassino proveniente dagli Stati Uniti, faggio dalla Germania e sapele dall’Africa. Da qualche tempo però la materia prima arriva soprattutto dalle foreste cinesi gestite in modo sostenibile: nella città di Dongguan la Swedx ha posizionato anche un proprio stabilimento. L’obiettivo è quello di abbassare i costi per il cliente finale, al momento superiori del 30% rispetto quelli dei nomali pc.

La strada intrapresa è molto coraggiosa. D’altronde risulta forte la preoccupazione per l’accumulo di plastica e dei materiali tossici contenuti all’interno dei case, dei chip e degli schermi, composti cancerosi che una volta dispersi nell’etere, ritornano comunque in circolo nell’ambiente.

E allora avanti: con il legno ed in genere i materiali biodegradabili!

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