Notizie

Editoria amica dell’ambiente: ecco la classifica degli editori ‘Salvaforeste’ di Greenpeace

Un tentativo di sensibilizzare una delle industrie più voraci di carta e quindi potenzialmente meno amiche delle foreste: è questo in sintesi il senso della classifica delle case editrici più amiche dell’ambiente diffusa da Greenpeace e resa nota all’ultimo salone del libro di Torino.

Editoria amica dell’ambiente: ecco la classifica degli editori ‘Salvaforeste’ di Greenpeace

Nella lista aggiornata a Maggio 2011 primeggiano le aziende che non favoriscono la deforestazione, ma al contrario fanno uso di carta riciclata per la produzione dei propri libri e certificata secondo gli standard prescritti da FSC (Forest Stewarship Council).

Tra i promossi Rubbettino, casa editrice calabrese con sede a Soveria Mannelli (CZ), ma anche pezzi grossi come De Agostini, Laterza e Loescher, che sono passate alla fascia verde chiaro, impegnandosi ad aumentare progressivamente le percentuali di carta riciclata e proveniente da gestione eco-compatibile delle foreste per la produzione di carta.

Rubbettino, insieme a De Agostini, Laterza e Loescher rientra ora nella lista delle case editrici “sulla buona strada”. Dal 2010 ad oggi, infatti, queste aziende hanno aumentato l’uso di fibre riciclate impegnandosi quindi nella protezione delle foreste pluviali.

Attualmente, gran parte delle aziende italiane in questo settore fa uso di materie prime provenienti dalle foreste dell’Idonesia e rivendute alle case editrici da Asia Pulp&Paper (APP) e da Asia Pacific Resources International (APRIL). I due colossi indonesiani nella produzione e commercializzazione della carta sono responsabili, secondo Greenpeace, non soltanto della deforestazione di ampie aree verdi ma soprattutto di modifiche all’habitat di diverse specie animali a rischio d’estinzione oltre che di conflitti con le popolazioni autoctone.

Molte case editrici italiane, forse all’oscuro di questa politica, fanno ancora uso esclusivo di cellulosa vergine, cioè ricavate direttamente dagli alberi e, diciamo, “di prima mano”, contribuendo quindi alla distruzione di flora e fauna del pianeta.

Alla lista nera appartengono ancora nomi importanti dell’editoria italiana quali Sellerio, Paravia, Le Paoline e Panini, insieme a decine d’altre aziende totalmente disinteressate alla faccenda. Molti infatti i solleciti da parte di Greenpeace e degli utenti a queste case editrici, per una maggiore attenzione ai pochi polmoni verdi rimanenti sulla Terra.

Insieme a Greenpeace allora chiediamo ai lettori di amare la natura tanto quanto amano i libri, scegliendo sempre di avere tra le mani prodotti stampati su “carta amica delle foreste”.

Articoli correlati

Un commento

  1. Sempre bene sapere cosa boicottare..

    L’Ecoguida di Greenpeace? Per Pefc Italia e Conaf è solo un’operazione di marketing . E nell’articolo si parla a chiare lettere di “RICATTO”: In realtà l’Eco-Guida ‘Foreste a rotoli’ è un enorme spot pubblicitario in favore dello schema di certificazione Fsc, nel quale l’associazione ambientalista è direttamente coinvolta, e delle aziende che lo scelgono. Un mezzo per drogare il mercato e ricattare le imprese del settore”

    http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/LEcoguida-di-Greenpeace-Per-Pefc -Italia-e-Conaf-e-solo-unoperazione-di-marketing_311304686821.html

    Di queste ECO-giostrine non se ne può veramente più..

    Sarebbe bello invece sapere perchè i server di GREENPEACE vanno a carbone..

    GRENNPEACE” pensasse anche ai SUOI servers alimentati da una CENTRALE A CARBONE in Virginia!!”.. il data center che Greenpeace ha affittato in Virginia per alimentare il server per il suo sito va al 46% a carbone, 41% nucleare, 8% gas naturale e solo il restante 4% circa va a rinnovabili.

    http://www.ecologiae.com/greenpeace-facebook-carbone/21407/

    E ci spiegasse sempre GREENPEACE : LA FAMIGLIA ROCKEFELLER, AZIONISTA DI EXXON, FINANZIA GREENPEACE http://www.informarmy.com/2010/07/la-famiglia-rockefeller-azionista-di.html

    Stiamo eco-esagerando?

    Piero Iannelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close