Energia da scarti di cibo e acque di scarico

di Jessica Ingrami del 2 maggio 2012

Seab Energy è un’azienda inglese che ha progettato e costruito un apparecchio modulare in grado di convertire materiali organici, come avanzi di cibo e acque nere, in energia utile. In effetti, la materia prima per produrre energia pulita non mancherebbe se si pensa che, negli Stati Uniti, una normale caffetteria all’interno di una scuola produce circa mezza tonnellata di rifiuti organici al giorno e questa quantità, trasformata in energia, è sufficiente per far funzionare fino a 160 computer.

Energia da scarti di cibo e acque di scarico

Il funzionamento di Muckbuster – questo il nome del sistema, qualcosa come “distruttore di letame” da muck che in inglese vuol dire concime – ha inizio con l’inserimento dei rifiuti in una delle sue estremità, per consentire ai batteri di consumare le sostanze e tramutare l’attività in un cocktail di gas. Successivamente, l’apparecchio filtra i vapori nocivi e ottiene un flusso di metano,che attraverso una mini-turbina fornisce l’elettricità, il calore e l’acqua calda per uso domestico.

I rifiuti solidi che rimangono al termine del processo possono essere rivenduti e utilizzati come concime organico. Questo riduce sensibilmente, se non addirittura elimina, il problema del compostaggio degli scarti e del rilascio di metano nell’atmosfera da parte dei rifiuti stoccati nelle discariche.

In realtà, nel corso degli anni sono state numerose le aziende che hanno sviluppato digester anaerobici ma gli apparecchi commercializzati erano strutture enormi che richiedevano una pianificazione elaborata e diversi permessi per la loro costruzione. Seab Energy, invece, ha ridotto il suo apparecchio ad un container di 13 metri: questo rende il Muckbuster adatto per essere spedito e installato, con velocità ed efficienza, ovunque vi siano rifiuti alimentari da smaltire e, contemporaneamente, la necessità di energia elettrica. E beneficia pure di incentivi epr le rinnovabili!

In questo modo, mercati rionali, festival e grandi fiere potranno soddisfare il proprio fabbisogno di calore e luce con i rifiuti alimentari che da sole producono dievntando davvero green market

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