Energia solare dallo spazio: la NASA finanzia un progetto di una centrale fotovoltaica spaziale

di Arianna Zizzi del 6 agosto 2012

Sulla terra sono ormai decenni che si fa fatica a fare in modo che le fonti energetiche pulite possano prendere il sopravvento sui combustibili fossili. Oltre agli indubbi interessi che girano nel campo delle energia non rinnovabili, le fonti di energia alternativa vengono spesso additate di non essere competitive e di non produrre volumi energetici tali da poter soddisfare pienamente il fabbisogno mondiale, in quanto fortemente condizionate dalle condizioni atmosferiche ed ambientali.

Anni addietro si è pensato alla possibilità di “raccogliere” l’energia solare direttamente nello spazio attraverso satelliti mandati in orbita proprio per esplicare a questa funzione. Nello spazio non ci sarebbero teoricamente limiti né quantitativi, la raccolta potrebbe essere fatta per 24 ore consecutive in quanto non vi sono variazioni tra il giorno e la notte, né qualitativi, in quanto l’intensità luminosa non è diminuita dai gas presenti in atmosfera.

Il problema è soprattutto di carattere economico e di fattibilità: la possibilità di inviare tale energia raccolta nello spazio sulla terra appariva dispendiosa e poco fattibile.

Negli ultimi tempi, grazie all’ex ingegnere della NASA John Mankins, il progetto sembrerebbe in fase di decollo, poiché avrebbe sviluppato un sistema che consentirebbe di ridurre notevolmente i costi. Questi, è stato messo al timone di un progetto della Artemis Innovation Management, finanziato dalla NASA, che consiste nella costruzione di una centrale satellitare posta in orbita nello spazio.

Caratteristica fondamentale di questa centrale è quella di avere un design ispirato alla natura (biomimetico), simile ai petali dei fiori. Questi sarebbero poi ricoperti con piccoli specchi a film sottile, così che possano essere facilmente curvati, in modo da convogliare la luce direttamente sulle celle fotovoltaiche.

Successivamente, l’energia accumulata, sarebbe trasformata in microonde e trasmessa sulla terra. Il satellite sarebbe posizionato ad una distanza tale dalla terra in modo da non trovarsi mai all’ombra e sfruttare pienamente l’energia solare.

Il potenziale di tale progetto appare enorme, poiché si parla della produzione di migliaia di megawatt a flusso costante. Il costo iniziale, indubbiamente elevato, potrebbe diventare in futuro trascurabile rispetto agli enormi vantaggi potenziali.

La NASA sta attualmente finanziando un prototipo in scala ridotta da inviare in orbita vicino alla terra, in modo da testare la reale efficacia di tale progetto.  Se tutto dovesse andare per il meglio si dovrebbero inviare al più presto dei satelliti in scala reale .

Seguiremo l’evolversi del progetto, ci sembra interessante.

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