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Etichetta sbagliata? Te la sovrastampo e si risparmia carta

Le idee rivoluzionarie, si sa, sono sempre quelle apparentemente più semplici, spesso scaturite dal fiuto di imprenditori abituati ad aguzzare l’ingegno per sopperire a necessità specifiche.

Etichetta sbagliata? Te la sovrastampo e si risparmia carta

In tema di riciclo, poi, le novità non finiscono mai di stupire soprattutto da quando la filosofia ‘green’ ha contagiato praticamente ogni settore produttivo diventando in molti casi l’arma giusta per battere la crisi.

È proprio il caso di Giancarlo Arici, imprenditore milanese di Lainate che per soddisfare la necessità di un cliente di correggere il prezzo riportato sulle etichette di alcune scatole di ravioli senza spendere una fortuna e mandare al macero tonnellate di carta, si è inventato un sistema che più smart non si può.

Così, dal cascinale dove negli anni Sessanta aveva ricavato la sua prima tipografia, Arici modifica le sue rotative rendendole adatte alla sovrastampa di etichette e packaging ‘sbagliati’.

Un’intuizione che ha riscosso subito un grande successo tra i tanti, nuovi clienti della ribattezzata ‘Rotoprint Sovrastampa di Lainate’ attirati dall’allettante opportunità di risparmiare quattrini sulle spese degli imballaggi.

Un esempio di etichetta riadattata con la sovrastampa - Foto via http://www.plga.com/

Ma come funziona la rotativa utilizzata per la sovrastampa?
In primo luogo le aziende inviano le bobine stampate e su quelle, utilizzando colori coprenti, si ristampa correggendo refusi o aggiungendo ciò che il cliente chiede. Il lavoro non viene eseguito su confezioni già fatte ma su bobine, il che rende possibile modificare codici a barre, aggiungere un logo aziendale, una promozione, ecc.

È così che un chilogrammo di bobine ristampate diventano un chilogrammo di carta risparmiata con conseguente beneficio per l’ambiente.
Montagne di carta che vengono salvate dalla tenacia e dall’inventiva di un imprenditore che detesta lo spreco.

E la cui intuizione è stata anche riconosciuta con una menzione d’onore ai Print Quality Awards in USA lo scorso anno.

Complimenti e viva l’innovazione, a maggior ragione quella tricolore!

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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