Notizie

Federparchi e mondo scientifico uniti per contrastare influenze politiche sull’ambiente

Ecologisti, studiosi e mondo scientifico uniti dalla stessa causa: proteggere la natura, le biodiversità e gli animali dai pericoli dell’inquinamento e della politica. Sì, perché in questo periodo il Parlamento sta discutendo la riforma della legge sulle aree protette già contestata ufficialmente con un documento sottoscritto da Federparchi e scienziati.

Federparchi e mondo scientifico uniti per contrastare influenze politiche sull’ambiente

A preoccupare gli operatori del settore è la possibile lottizzazione delle governance dei parchi che aprirebbe la strada ad infiltrazioni politiche non coerenti con gli obiettivi di tutela del patrimonio naturalistico e faunistico italiano.

APPROFONDISCI: Parchi Nazionali e Parchi Naturali Italiani: quanti e dove sono?

A tal proposto il presidente di Fedeparchi, Giampiero Sammuri, ha riunito i rappresentati delle principali associazioni scientifiche del settore per ribadire l’assoluta necessità di preservare il ruolo gestionale della rappresentanza scientifica nei consigli direttivi dei parchi.

Non mancano le contestazioni. WWF, Lipu e altre associazioni ambientaliste hanno espresso forti perplessità sull’intervento e sottolineato che, come previsto dalla Costituzione, ‘la competenza sulla conservazione della natura spetta esclusivamente allo Stato mentre quella sulla valorizzazione e il governo del territorio è suddivisa con le Regioni, la governance dei Parchi nazionali deve rispettare il peso di queste rispettive responsabilità’.

Dei 23 parchi nazionali e degli oltre 170 parchi regionali, le 30 aree marine protette e le centinaia di riserve naturali statali, rappresentano il 10% del territorio italiano. Un risultato importante per la tutela della biodiversità. L’auspicio è che si riesca a trovare un punto comune dal quale avviare una discussione produttiva e che, dal canto loro, le parti politiche optino per una modifica ponderata (e non uno stravolgimento) dell’impianto normativo vigente.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Vedi anche: 1000 oasi e parchi naturali da vedere in Italia (di Gianni Farneti)

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sullo stesso argomento
Close
Back to top button