Fibre ecologiche, dal Rio+20 nasce un progetto tra Osklen ed il nostro Ministero per l’Ambiente

di Claudia Raganà del 20 Luglio 2012

Il summit mondiale per lo sviluppo sostenibile del 20 giugno 2012 ha tenuto a battesimo un importante progetto di collaborazione tra l’Italia e il Brasile. L’iniziativa, presentata dal Ministro per l’Ambiente Clini e da Instituto-e (associazione no profit del marchio brasiliano per il fashion, Osklen), si propone di sviluppare nuovetecnologie per la creazione di tessuti eco-friendly.

Fibre ecologiche, dal Rio+20 nasce un progetto tra Osklen ed il nostro Ministero per l’Ambiente

Tracce” (questo il nome attribuito al progetto italo-brasiliano) andrà, in una prima fase, ad evidenziare l’impatto sociale ed ambientale dell’industria tessile sul territorio; questo settore offre lavoro a oltre 30milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo e si attesta, nell’ambito del manifatturiero, al primo posto perconsumi di acqua, energia e terra.

Lo studio sarà condotto su 6 tipologie di produzione (cotone organico,cotone riciclato, PET riciclato, pelle di pirarucu, iuta e seta organica), analizzando la catena dalla materia grezza fino al compimento del ciclo produttivo e commerciale.

Nella seconda fase del progetto, Italia e Brasile lavoreranno assieme per mettere a punto modelli produttivi sostenibili, favorendo lo sviluppo di iniziative di tipo sociale e fornendo nuove soluzioni per mitigare l’impatto ambientale.

I piani di sviluppo attenti alla protezione e tutela dell’ambiente, così come al miglioramento delle condizioni lavorative degli operai, saranno la chiave di volta per una crescita economica efficiente ed efficace nelle aree più povere del mondo.

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