Fiera di Milano: i migliori oggetti green del 2012

di Alessia del 22 maggio 2012

La Fiera del Mobile di Milano, giunta alla sua 51° edizione, si è sempre contraddistinta per la creatività e l’innovazione, da alcuni anni si è affermata anche una maggiore sensibilità verso i materiali riciclati e la ricerca di nuove tecniche produttive che risparmiassero risorse e a basso impatto ambientale, frutto di anni di ricerche e sperimentazioni.

Fiera di Milano: i migliori oggetti green del 2012

Fra i vari componenti d’arredamento, le sedie hanno preso il centro della scena dimostrando come un buon oggetto di design possa sposarsi ai principi della green economy. Tuttavia, tra luci e visitatori curiosi, si rischia di non cogliere al volo queste cose. Così abbiamo voluto fare una piccola guida in cui potete vedere nel dettaglio alcuni oggetti presentati che ci sono piaciuti.

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Super Elastica deve il nome alla sua principale caratteristica. Si tratta di una sedia in rattan, realizzata da Marco Zanuso jr & Giuseppe Raboni per Piervittorio Bonacina che si adatta al peso e alla conformazione corporea dell’ospite di turno, per poi riprendere la sua naturale forma.

La nuova collezione per esterni Atlantic di Gandía Blasco è una serie di mobili da giardino realizzata in nowood, un materiale riciclabile fatto da plastica e fibre naturali ricomposte. L’aspetto richiama il legno, di cui sembra ricordare anche le caratteristiche, essendo un materiale resistente nel tempo e ben elastico, con la differenza che per la sua produzione non è stato abbattuto nessun albero.

Zartan è la nuova sedia creata dal grande Philippe Starck per la veneziana Magis. Fibra di canapa intrecciata a polipropilene riciclato e compresso per una seduta completamente naturale.

La sedia Medici è firmata da Konstantin Grcic per Mattiazzi, viene realizzata attraverso una particolare procedura eco-friendly ed è disponibile in tre diverse essenze.

Torsio invece è una sedia realizzata da Hanspeter Steiger per il marchio Rothlisberger Kollektion, che si contraddistingue per la sua semplicità: compensato sagomato senza l’utilizzo di giunture metalliche.

Roberto Giacomucci ha presentato per Emporium una sedia multicolore, Zoe, ottenuta dalla lavorazione degli scarti della plastica imprigionati in un guscio trasparente.

Con la sedia Broom troviamo di nuovo la creatività di Philippe Starck, questa volta in collaborazione con Emeco. I materiali utilizzati sono gli scarti delle fibre di legno ed il polipropilene rigenerato, per risparmiare CO2, energia e ridurre la produzione dei rifiuti. Anche i tappeti possono essere ecologici e originali al tempo stesso. Si tratta di una collezione unica nel suo genere, ottenuta dal recupero dei pezzi di scarto di vecchi tappeti orientali, cuciti assieme.

Il progetto denominato Meat Packing è sotto la direzione artistica di Deanna Comellini. Gufram ha partecipato con un oggetto davvero originale chiamato ironicamente Déjeuner sur l’arbre. Si tratta di un pouf in poliuretano morbido che richiama l’alberello deodorante delle auto. Tinto con coloranti non tossici e lavabile, può essere utilizzato sia come seduta che come tavolino da caffé.

Tomàs Alonso ha disegnato invece per Maxdesign un insieme di tavoli, Offset, che si adattano e si combinano alle varie esigenze domestiche, essendo una sorta di micro-sistema modulare.  Mentre Marion Klein & Jurg Conzett hanno realizzato per Zoom di Mobimex una collezione di arredi in materiali naturali, legno di noce e massello.

Kinnasand si è presentato con la collezione Hemp (canapa in inglese): tessuti ottenuti dalla combinazione di piccoli scarti in questa versatile fibra, accuratamente selezionati e lavorati sotto la direzione artistica di Isa Glink.

Polipropilene riciclato su una base di legno o di metallo sono invece gli elementi costitutivi della nuova seduta del marchio spagnolo Mobles114, realizzata da Javier Mariscal. Il prodotto è completamente riciclabile.

Ispirato dalle comunità del sud-est asiatico, Stephen Burks ha creato la collezione Dala: simpatici e colorati pouf in eco-fibra riciclata ottenuta dagli imballaggi dell’industria alimentare e dal polietilene. Direttamente dalla comunità di S.Patrignano arrivano invece gli oggetti lavorati a mano dagli ospiti del centro di riabilitazione.

C’è anche il progetto Barrique, a cui hanno preso parte noti stilisti come Fiorucci, ha presentato componenti d’arredo ottenuti dalla lavorazione del legno delle botti di vino.

Per finire, il trio spagnolo Lievore Altherr Molina ha presentato la nuova collezione Branch per l’azienda Tribù specializzata in mobili da giardino, a partire da materiali eco-sostenibili. Una bella carrellata di progetti in cui la scelta di materie riciclate o biodegradabili li rende più che mai attuali.

Vedi tutte le foto: I migliori oggetti di eco-design alla Fiera del Mobile di Milano 2012

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