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Finalmente a maggio parte la differenziata anche per piatti e bicchieri di plastica

Svolta nella raccolta differenziata della plastica a partire da maggio. Finalmente, anche in Italia, piatti e bicchieri usa-e-getta potranno essere raccolti e avviati al riciclo tramite gli stessi cassonetti adibiti alla raccolta dei materiali plastici comuni. La bella novità è il frutto di un accordo tra Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) che coinvolgerà circa 7.300 comuni italiani.

Finalmente a maggio parte la differenziata anche per piatti e bicchieri di plastica

FOCUS: Come riciclare la plastica correttamente nella raccolta differenziata

Fino ad oggi le stoviglie in plastica hanno rappresentato un problema di non facile risoluzione ai fini del recupero. I polimeri scadenti con i quali sono realizzate e l’abitudine diffusa a gettarle ancora sporche di cibo, sono i due principali fattori che fino ne hanno reso impossibile il riciclo. Ma il vero motivo per cui non potevamo riporli nel classico bidone della plastica è puramente economico e riguarda il mancato obbligo da parte dei produttori di versare al Conai l’eco-contributo per la raccolta.

Ora che questa lacuna è stata colmata, tanti saranno i vantaggi per i consumatori e l’ambiente visto che la varietà – e la quantità – di plastica che potrà essere recuperata sarà molta di più.

Basti pensare che a Milano l’impurità testata nella raccolta della plastica si attesta al 18%: per questa ragione, da qui in avanti, sarà necessario puntare non tanto sull’aumento della differenziata ma sulla maggiore percentuale di riciclo da essa derivante.

Un ulteriore aiuto potrebbe venire dall’obbligo per i produttori di imballaggi di specificare il materiale utilizzato nella confezione, il ché renderebbe più agevole l’attribuzione al giusto canale di riciclo.

Un piccolo passo per volta, forse, ma pure sempre nella direzione di una migliore e reale sostenibilità ambientale.

GUARDA ANCHE: Come viene riciclata la plastica?

 

Rossella

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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