Forum nucleare italiano: pubblicità ingannevole? No, peggio…

di Manlio del 3 Gennaio 2011

L’avevano detto alcuni utenti nella stanza dedicata al nucleare nel nostro Forum ed è un tam-tam che rimbalza per la rete: la pubblicità del forum nucleare è ingannevole.
Anzi, peggio, diremmo noi, è intellettualmente disonesta, un tentativo di mistificazione che è qualcosa di peggio del semplice “fazioso”.

Forum nucleare italiano: pubblicità ingannevole? No, peggio…

Ma inquadriamo un po’ meglio il tema: in questi giorni sta girando sui principali canali televisivi una pubblicita’ del Forum Nucleare Italiano (una associazione “no profit” che in realtà – anche se nel sito si guardano bene dal dirlo – ha dietro Enel e Edf, ossia i maggiori interessati alla torta di appalti nucleari, più altre imprese interessate al progetto).
Una pubblicità che apparentemente invita al confronto e predica trasparenza, ma che di fatto è uno spot patinato a favore del nucleare, utilizzando argomenti approssimativi e propagandistici per imbonire il pubblico televisivo.

Lo spot vede due giocatori uguali che giocano una partita a scacchi, usando ad ogni mossa una affermazione pro e contro il nucleare: ovviamente il giocatore a favore del nucleare ha gli scacchi bianchi ed immacolati, volendo già questo implicare che il nucleare sia energia “pulita”, l’anti-nuclearista invece i neri.

Le affermazioni dei due giocatori sono volutamente semplificate, ma è implicito che il giocatore nuclearista, che ha l’ultima parola, sia quello con la strategia migliore.

Un tentativo che fa parte di una strategia di comunicazione volta a delegittimare chi non è a favore del nucleare (implicitamente bollato come “irrazionale” o “emotivo”) e legittimare invece la posizione di chi è a favore (spesso per bieco interesse..) del nucleare, ammantando questa posizione di autorevolezza scientista, senza contare il numero enorme di scienziati che sono contro il nucleare: basterebbe leggere un’iintervista a Rubbia, non all’ultimo arrivato, per rendersi invece conto dell’esatto contrario.

Un tentativo astuto, che cerca minimizzare, riducendole a postulati, le problematiche connesse al nucleare che sono di natura:

  • tecnologica (l’insicurezza connessa allo stesso nucleare all’interno della filiera tecnologica e la possibilità che la tecnologia, dati i lunghi tempi di realizzazione delle centrali, si riveli obsoleta una volta costruite le centrali);
  • economica (incertezza sui veri costi del nucleare e la necessità di ingenti finanziamenti pubblici);
  • ambientale (non esiste ad oggi un modo per smaltire le scorie, come pure sono irrisolte nel lunghissimo termine le problematiche connesse allo stoccaggio delle scorie);
  • strategica (la scarsità di combustibili nucleari in prospettiva ed il fatto che siano localizzati spesso in paesi verso i quali non sembra saggio essere energeticamente dipendenti).

L’evidenza secondo me è che il nucleare non rappresenta una risposta al problema dell’approvvigionamento energetico in Italia: una posizione che condividono migliaia di scienziati e, come scritto in un precedente articolo, anche economisti.

Bene che se ne parli, ma stiamo in campana, che tentativi di mistificazione in grande stile sono appena all’inizio.

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