Fotovoltaico: alcuni imminenti progressi tecnologici che ne aumenteranno l’efficienza

di MaryPz del 18 febbraio 2011

Continuano i progressi tecnologici nel fotovoltaico. L′ultimo Solar Generation 6, il rapporto annuale sul fotovoltaico di European Photovoltaic Industry Associatione (EPIA) e Greenpeace, annuncia investimenti raddoppiati da qui al 2015.

Fotovoltaico: alcuni imminenti progressi tecnologici che ne aumenteranno l’efficienza

Secondo la stessa analisi,  il potenziale del fotovoltaico mondiale potrebbe arrivare per quell′anno a 180 GW, quando a fine 2010 era a circa 36 GW installati. Le innovazioni tecnologiche nel fotovoltaico continuano a migliorarsi sulla strada della diminuzione dei costi e dell′aumento dei rendimenti.

Se l′efficienza media delle celle solari attuali è circa il 15%, in diversi centri di ricerca si stanno infatti creando delle nuove celle che superano il 20%. Il record, oltre 24,7%, è già stato raggiunto in un università australiana. L′ultima notizia arriva invece dai laboratori di micro e nanotecnologie dell′Universitat Politècnica de Catalunya : lavorando sui materiali e minimizzando le perdite hanno messo a punto una cella al silicio monocristallino che arriva al 20,5% .

In pratica, con la stessa superficie queste celle possono far ottenere una quantità di elettricità fino a un terzo maggiore rispetto alle tradizionali. Infatti per un impianto che produca 4 chilowattora al giorno ad esempio basteranno 4,8 metri quadrati di pannelli, anziché i 6,5/ 7 che occorrerebbero con le celle tradizionali.

Ugualmente tra le celle a film sottile, meno efficienti ma più economiche e adatte a grandi superfici,  continuano gli incrementi delle efficienze. La United Solar ha creato un film sottile al silicio cristallino capace, grazie alle nanotecnologie, di arrivare al 12% su una ampia area.  Avancis è invece giunta al 15.5% su un′area 30×30 cm con un film a base di rame, indio e seleniuro, la cosiddetta tecnologia CIS.

Per le celle di United Solar, realizzate su un′area di 400 cm2 con tripla giunzione e rivestite di un polimero brevettato, si tratta di un aumento dell′efficienza del 50% rispetto a quelle attualmente prodotte, e saranno in commercio dal 2012. Un′innovazione questa, che promette di migliorare significativamente l′efficienza di tutti i tipi di celle fotovoltaiche.

Infine, arriva dal Giappone e in particolare da un team di scienziati.  Si tratta di una pellicola anti riflesso creata, grazie alle nanotecnologie, imitando gli occhi delle falene, che permettono a questi insetti di vedere al buio e che, oltre ad essere idrorepellenti, sono tra le superfici meno riflettenti al mondo. Gli esperimenti condotti hanno mostrato un aumento dell′efficienza del 6% in zone assolate (Phoenix) e del 5% dove c′è meno radiazione solare, come a Tokio.

Lo sviluppo del fotovoltaico, così come di tutte le altre energie verdi, sarà determinante non solo per l’economia del nostro paese,  ma anche per raggiungere l’obiettivo degli 8.000 megawatt di capacità energetica solare che l’Italia dovrà raggiungere entro il 2020.

Secondo gli accordi presi con gli altri partner europei, lo sviluppo del micro-solare quindi favorirebbe anche la diffusione in ambito privato, aiutando a cambiare la mentalità e l’atteggiamento dei cittadini sulle potenzialità del solare e delle altre fonti rinnovabili.

Purtroppo, queste fonti sono ancora erroneamente considerate costose e poco efficienti a supportare la domanda di energia del nostro Paese. Decisamente un luogo comune da sfatare.

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