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Genova festeggia: il container ‘radioattivo’ va via

Tirano un sospiro di sollievo e, dopo la manifestazione di protesta del 17 luglio, finalmente si sentono ascoltati.

Genova festeggia: il container ‘radioattivo’ va via

Sono i cittadini del ponente genovese, le principali vittime dell’insistente presenza del container radioattivo al sesto modulo della banchina del porto di Prà-Voltri.

Era lì da un anno, come avevamo denunciato in un articolo precedente e lo sblocco della situazione era stato annunciato ufficialmente per giugno. Non era successo, invece, nulla e si era scatenata l’indignazione dei cittadini.

In realtà, il ritardo è stato motivato con le difficoltà a reperire le tecnologie avanzate adatte alla rimozione (si tratta di un nocciolo radioattivo di cobalto) assieme al peso economico dell’operazione (circa 800 mila euro).

Per fortuna si è fatta carico di una parte significativa dei costi  il Vte, gestore dei terminal portuali per container di Voltri e come riporta l’ANSA sono appunto in corso le operazioni preliminari di bonifica da parte della squadra di specialisti nbcr (nucleare batteriologico chimico radiologico) dei vigii del fuoco che sono necessarie per poterlo poi rimuovere fisicamente.

Il presidente del municipio Ponente di Genova, Mauro Avvenente si dichiara soddisfatto per la svolta e anche per lo sblocco di 14 milioni di euro provenienti da un fondo europeo e destinati proprio alla riqualificazione del ponente genovese.

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