Germania: Daimler e Linde insieme per realizzare stazioni di rifornimento per auto ad idrogeno

di Barbara del 1 luglio 2011

La Germania ancora una volta dimostra di essere una nazione all’avanguardia, capace di accogliere le novità, di svilupparle e di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri paesi europei.
Anche per contribuire attivamente a rendere più salubre l’ambiente in cui i suoi cittadini vivono, due grandi aziende teutoniche, Daimler e Linde, si sono unite in un progetto comune per realizzare 20 stazioni di rifornimento di idrogeno per auto alimentate ad idrogeno, per l’approvvigionamento in tutta la Germania. Naturalmente, per Daimler si tratta di creare l’infrastruttura necessaria a lanciare ed affermare sul mercato i propri modelli ad idrogeno, segmento su cui Mercedes è all’avanguardia, con i modelli F-cell.
C’è da dire che in tutto il Paese sono presenti già 30 stazioni di servizio simili.

La realizzazione e messa in opera delle nuove stazioni di rifornimento avrà luogo nel 2012. Altri partner della grande distribuzione di carburanti, o industrie automobilistiche sono stati invitati a partecipare all‘iniziativa.

Il Dr. Dieter Zetsche, amministratore delegato della Daimler e Responsabile della Mercedes Benz, ha affermato che la Germania, orientata più verso una mobilità a emissioni zero, con il suo buon sviluppo della tecnologia all’idrogeno, potrà a breve assumere un ruolo pionieristico nel settore “veicoli”, affermandosi come leader assoluto nel mercato mondiale.

Si dovrà essere consapevoli del fatto che per facilitare l’utilizzo delle nuove tecnologie verdi, o dei veicoli a zero emissioni dovrà migliorare prima la qualità della vita degli automobilisti, poco inclini a percorrere migliaia di chilometri per il rifornimento delle nuove vetture.

Nel frattempo l’Italia cosa sta facendo? Possibile che le maggiori case automobilistiche e catene aziendali del Bel Paese non facciano nulla per il settore in questione?

Articoli correlati:

Outbrain

{ 1 comment… read it below or add one }

guido pizzi luglio 1, 2011 alle 3:20 pm

cosa fa l’Italia nel frattempo? nulla, che io sappia: ci sono troppi interessi in ballo che ruotano attorno al petrolio e suoi derivati per smuovere a rivolgere la ricerca verso energie alternative anche per l’autotrazione. La Germania evidentemente non ha interessi politico-economici così forti connessi all’industria petrolifera e quindi è libera di dedicarsi a auto all’idrogeno e quant’altro……come sempre noi arriveremo buoni ultimi, e non meravigliamoci.

Rispondi

Leave a Comment