Globe Hedron, la serra geodetica per produrre frutta e verdura in città

di Claudio Riccardi del 29 luglio 2012

Anche sui tetti piani delle grandi città è possibile garantire la riproduzione di animali e piante. Lo dimostra il brevetto Globe-Hedron, ideato da un team europeo di architetti, tra cui l’italiano Antonio Scarponi: una serra a struttura geodetica, realizzata cioè secondo principi geometrici che permettono l’ottimizzazione del rapporto materiale/superficie, permette ad animali e piante di vivere in simbiosi, e garantire il ciclo della vita secondo un perfetto equilibrio. Miracoli della coltivazione acquaponica, che permette di integrare lo sviluppo di specie ittiche e vegetali in un ambiente di ricircolo, sfruttando al massimo le potenzialità dell’acqua e del ciclo biologico.

Globe Hedron, la serra geodetica per produrre frutta e verdura in città

Sulla parete superiore di Globe Hedron sono situate le vasche con i pesci. Escrementi e rifiuti accumulati sul fondo vengono convogliati verso le colture sottostanti, che grazie a questi fertilizzanti naturali possono crescere e riprodursi. A questo punto, l’acqua ripulita viene di nuovo convogliata verso i pesci. E il processo continua, garantendo un ottimo rendimento per i proprietari della serra: in un anno, si garantisce una produzione di pesce e ortaggi capace di soddisfare il fabbisogno di 15 persone. Va precisato che l’acqua viene aggiunta solo per sostituire le perdite da assorbimento, l’evaporazione, oppure la rimozione della biomassa dal sistema.

La struttura è progettata per contenere i costi. Le unità risultano facilmente assemblabili e possono essere combinate tra di loro in modo da scalare la produttività di cibo. Ampie le pareti in vetro, lo scheletro è invece in bamboo, materiale biodegradabile e coltivabile all’interno della cupola stessa.

Scarponi e la start up UrbanFarmers ora puntano a costruire il primo prototipo della serra, per raccogliere i fondi hanno scelto la strada del crowdfunding, o finanziamento collaborativo.

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