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Goletta Verde in Sardegna: bene il Parco dell’Asinara e la qualità del mare, male la depurazione e la pulizia delle spiagge

Ormai una tradizione. Anche quest’anno Goletta Verde, la barca di Legambiente che controlla lo stato d’inquinamento dei mari italiani, è sbarcata in SardegnaNotizie positive ma anche negative, non mancano le criticità.  Quest’anno Goletta Verde  ha presentato alcuni interessanti studi come quello sul Parco nazionale dell’Isola dell’Asinara. Una scelta felice anche per le popolazioni locali che fino a 10 anni non godevano della bellezza dell’isola e non avevano grandi ritorni economici. Ora, secondo l’associazione ambientalista, il turismo verde del Parco regala soddisfazioni.

Goletta Verde in Sardegna: bene il Parco dell’Asinara e la qualità del mare, male la depurazione e la pulizia delle spiagge

Turisti all’Asinara
Bellezza, qualità ambientale e contatto con la natura, questi i motivi per cui i turisti scelgono il Parco nazionale e, altro dato interessante: il 70% degli operatori turistici intervistati ritiene adeguate le norme del Parco e non le considera come un limite allo sviluppo turistico dell’area”. Insomma se altri Parchi, vedi quello mai nato del Golfo di Orosei, hanno visto una forte resistenza da parte degli operatori turistici locali spaventati dai vincoli ed aree chiuse.  Anche se non tutto va bene: ”Meno positivi invece, sono i giudizi raccolti per quanto riguarda i servizi di  trasporto offerti ai turisti, infatti, solo per il 45% si dichiara soddisfatto. Ampio il margine di miglioramento per l’offerta delle strutture ricettive e per la disponibilità del materiale informativo, giudicati insufficienti dal 53% dei turisti”. Insomma, per Goletta Verde c’è ancora tanto da fare.

Il lavoro non è in contraddizione con il Parco. Sembra scontato ma spesso c’è stato un forte conflitto, ancora presente in alcune aree protette, tra mondo del lavoro e quello ambientale. All’Asinara si va in un’altra direzione e per questo a bordo di Goletta Verde era presente dei cassaintegrati della Vinyls: “Lo sviluppo di quest’area non può prescindere dalle scelte che riguarderanno il futuro industriale di Porto Torres – afferma Massimo Fresi – Segreteria di Legambiente Sardegna –   Lo straordinario incontro tra il gruppo di operai, che ha occupato per diciotto mesi l’isola dell’Asinara per rivendicare i propri diritti, e Legambiente, che li ha sempre appoggiati e che con loro ha organizzato un percorso di solidarietà, rappresenta la volontà di coniugare lo sviluppo industriale, inteso però in un’ottica innovativa, e la tutela dell’ambiente.  A tal proposito, attualmente vi sono delle interessanti e condivisibili prospettive verso una riconversione industriale dell’area che indirizzerebbero la produzione verso la chimica verde su cui attendiamo concreti piani attuativi”.

Un'immagine della Goletta Verde di Legambiente

La qualità ambientale
Viene promossa quella sarda da Legambiente: “Ottimo risultato quello della Sardegna che, anche quest’anno, si riconferma in testa alla classifica della Guida Blu di Legambiente e Touring Club: ben 35 le località costiere che si sono aggiudicate le Vele, ambito riconoscimento per la qualità ambientale dei territori. La Sardegna si conferma, dunque, la regione con la media più alta di vele (3,51) migliorata ancora rispetto a quella dell’anno scorso (3,4). Delle quattordici località premiate dalle 5 Vele, massimo riconoscimento della Guida Blu, ben quattro di trovano proprio in Sardegna

Le criticità
Non mancano i problemi anche in un’isola a forte tasso di natura come la Sardegna: ”Meno incoraggianti le notizie che arrivano dalle foci di alcuni corsi d’acqua sardi: sono 5 i punti critici individuati da Goletta Verde e risultati gravemente inquinati, con livelli di inquinamento microbiologico al di sopra dei limiti stabiliti dalla legge. Su più di 1.700 km di coste sarde, i biologi di Legambiente hanno scovato segnali di inquinamento dovuti alla scarsa depurazione alla foce Coghinas in località San Pietro a Mare – Pirotto li Frati a Valle Doria (Ss), alla foce del riu Mannu a Porto Torres (Ss), al Canale su via Garibaldi altezza via Josto presso la spiaggia di San Giovanni ad Alghero (Ss), presso la foce del Rio Foddeddu a Tortolì (Og) e presso la foce del canale di Foxi a Quartu Sant’Elena (Ca)

Altra istantanea della Goletta Verde

Più nel specifico: “La Sardegna è la regione italiana che più di altre può avere i requisiti – spiega Luciano Deriu della segreteria di Legambiente Sardegna – per assumere la sostenibilità come carattere identitario di turismi differenziati e durevoli. Ma occorrono territori di eccellenza. Ed è proprio questo uno degli aspetti problematici che dovremo affrontare. Spiagge ancora poco pulite, caos nelle concessioni demaniali, come al Poetto, depuratori devastanti come il caso di Alghero – Il titolo “Marea gialla” ha conquistato le prime pagine dei giornali nei giorni scorsi-. Il nuovo depuratore scarica le acque depurate nella laguna del Calic portando gravi fenomeni di eutrofizzazione che si ripercuotono immediatamente nella acque di balneazione collegate alla laguna creando il fenomeno della marea gialla. In questi giorni si è riusciti a dirottare parte delle acque reflue verso l’irrigazione della Nurra. Ma il rimedio non è risolutivo, la situazione rimane grave e la Regione non può essere insensibile al rischio di compromissione di interi ecosistemi costieri. Speriamo che i nostri riconoscimenti non vengano intesi come un punto di arrivo ma, anzi, come una sollecitazione per far decollare pratiche virtuose e dare il buon esempio a tutti i comuni costieri“.

Insomma, luci ed ombre, secondo Goletta Verde dalla bellissima Sardegna.

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