Google destina 280 milioni di dollari per incentivare pannelli solari domestici

di Jessica Ingrami del 14 settembre 2011

Nel bene o nel male (basti vedere le polemiche sorte nel momento in cui Google ha reso noti i suoi astronomici consumi energetici) il colosso californiano della search continua a far parlare di sè.

La società di Mountain View è da sempre impegnato su più fronti nella produzione di energia verde e nell’efficienza energetica, ma l’investimento più significativo probabilmente l’ha fatto recentemente.

Google, infatti, ha deciso di finanziare il progetto della società californiana SolarCity, operante nel campo delle installazioni fotovoltaiche ad uso domestico, con 280 milioni di dollari. Un pool di finanziatori, tra cui anche il Governo federale americano, ha vagliato il progetto, il quale beneficia anche delle sovvenzioni del Tesoro americano tramite un programma federale che rimborsa il 30% delle spese per programmi volti all’incentivo del fotovoltaico.

Il fondo servirà ad acquistare in leasing i pannelli solari da SolarCity e, successivamente, vendere ai privati l’energia generata mensilmente a un prezzo fisso per due anni. In questo modo, Google permette agli acquirenti di bypassare gli elevati costi iniziali legati al fotovoltaico.

L’azienda stessa e l’amministratore delegato di SolarCity, Lyndon Rive, sperano che l’investimento di Google ispirerà altre società a impegnare i loro capitali nelle energie rinnovabili, in quella solare particolarmente, per ottenere benefici sia a livello ambientale che sociale, creando così nuovi posti di lavoro.

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