Notizie

Google Earth Engine mette a nudo lo sfruttamento di risorse sul nostro pianeta

In questi anni Google ci ha abituato alle novità e spesso ha migliorato le nostre vite, non solo per la velocità con cui si riescono a reperire le informazioni via internet, ma anche a livello pratico grazie alle tante applicazioni che ci hanno permesso di sapere e conoscere senza dover spendere un centesimo. E nel filone della strategia green di Google, ecco oggi una nuova, interessante novità: Google Earth Engine.

Google Earth Engine mette a nudo lo sfruttamento di risorse sul nostro pianeta

Questo nuovo strumento é a disposizione di chiunque e può permettere a scienziati, ricercatori e studiosi di reperire informazioni sui cambiamenti climatici e morfologici che sono avvenuti sul nostro pianeta negli ultimi venticinque anni.

Il progetto Google Earth Engine è stato battezzato in occasione del vertice di Cancun in Messico ed é stato realizzato per permettere alle varie nazioni di monitorare il fenomeno ambientale e per indurle a cercare di contenerlo, in modo tale da evitare ulteriori danni all’atmosfera e al suolo terrestre. Le immagini totalmente ripulite da disturbi di tipo meteorologico mettono in mostra i cambiamenti dei nostri ghiacciai, delle nostre foreste e anche l’impatto delle calamità naturali sul nostro pianeta.
In tal modo sarà più facile comprendere quali siano gli effetti e le conseguenze di uno sfruttamento incontrollato di risorse da parte dell’uomo.

Sono già stati realizzati esempi di applicazioni realizzate con Google Earth Engine in collaborazione con vari scienziati. Una delle tante permette di monitorare i danni alla foresta Amazzonica causati dagli incendi e dalla deforestazione, un’altra permette di tenere sotto controllo lo stato delle risorse idriche in Africa Centrale. Di applicazioni ce ne sono molte e sicuramente una delle più importanti é quella che mostra lo stato della vegetazione e dei corsi d’acqua del Messico preparata in collaborazione con il CONAFOR (COmision NAcional FORestal).

Per ora in Italia si sa ancora poco a riguardo, ma i pochi commenti in rete riguardo al progetto di Mountain View sembrano essere positivi. Una nota di colore, ma nemmeno troppo, è che per realizzare l’intero progetto  sono stati ingaggiati alcuni membri di una  tribù amazzonica, i Surui. Sono stati addestrati a scattare foto e a girare video per controllare tutti i cambiamenti che avvengono nel mondo che li circonda.

Speriamo che grazie a questo mezzo anche i più scettici possano ricredersi sul fatto che il nostro ecosistema é importante e che se non cominciamo a lavorare da subito per cercare di salvaguardarlo, noi potremo perire con esso.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close