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Governo e rinnovabili: per 51% degli italiani è stato fatto poco

Gli italiani promuovo le rinnovabili come energia migliore possibile, ma bocciano il Governo per le politiche che sta mettendo in campo. Almeno ciò è quanto risulta da un sondaggio effettuato su un campione di 801 persone condotto dall’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) e promosso dall’Anev (Associazione nazionale energia del vento). Snoccioliamo i dati di seguito.

Governo e rinnovabili: per 51% degli italiani è stato fatto poco

Partiamo col dire che l’89% chiede di investire di più nelle fonti rinnovabili e l’81% nel miglioramento dell’efficienza della rete elettrica.
E arriviamo alle bocciature al Governo. Il 51% degli intervistati giudica pressoché nulla la capacità dell’esecutivo di sostenere le fonti rinnovabili, mentre il 37% ritiene che abbia fatto qualcosa ma non abbastanza..

Un atteggiamento del nostro esecutivo che stona con i sacrifici che invece gli italiani sono disposti a fare. Pur di incentivare questa strategia energetica, gli italiani si dicono pronti a mettere mano al portafoglio: il 22% si dichiara favorevole a un aumento della quota della propria bolletta elettrica da destinare alle rinnovabili; il 49% chiede di lasciare inalterata la quota della bolletta destinata alle rinnovabili, il 19% la vuole aumentare leggermente e il 3% la vuole aumentare molto.
Di contro, c’è un 11% che la vuole ridurre leggermente e un 9% che la vuole ridurre di molto.

Il sondaggio fotografa anche l’età, l’istruzione e l’orientamento politico del campione. La preferenza per le rinnovabili decresce con l’aumentare dell’età. Dunque, ci credono soprattutto giovanissimi e giovani: nella fascia 18-24 anni il consenso arriva al 70%; tra i 25 e i 54 anni oscilla attorno al 60%; scende al 48% nel gruppo 45-54 anni e si assesta al 37% oltre i 55 anni.

La preferenza per le rinnovabili è legata anche al titolo di studio: più è alto, più aumenta. Oltre il 60% delle persone con diploma o laurea vuole le rinnovabili, contro il 34% delle persone con licenza elementare.

Minore è la differenza se ci si basa sull’orientamento politico; o quanto meno, è meno vistosa. Il 67% di sì tra chi vota centrosinistra, 51% tra chi vota al centro, 45% tra chi vota a destra. Pertanto, l’amore per le rinnovabili è bipartisan.

Infine, l’86% degli intervistati ritiene che l’eolico rispetti molto o abbastanza l’ambiente, l’85 % esprime lo stesso giudizio sul solare, e il 57% sulla biomassa. Sette italiani su dieci infine dicono che sole e vento possono aiutare il nostro Paese a diminuire la dipendenza dall’estero.

In conclusione, gli italiani vogliono le rinnovabili. Peccato però che come spesso  accede, chi ci governa non è capace di interpretare il pensiero popolare.

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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