Governo e rinnovabili: per 51% degli italiani è stato fatto poco

di Luca Scialò del 10 ottobre 2011

Gli italiani promuovo le rinnovabili come energia migliore possibile, ma bocciano il Governo per le politiche che sta mettendo in campo. Almeno ciò è quanto risulta da un sondaggio effettuato su un campione di 801 persone condotto dall’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) e promosso dall’Anev (Associazione nazionale energia del vento). Snoccioliamo i dati di seguito.

Partiamo col dire che l’89% chiede di investire di più nelle fonti rinnovabili e l’81% nel miglioramento dell’efficienza della rete elettrica.
E arriviamo alle bocciature al Governo. Il 51% degli intervistati giudica pressoché nulla la capacità dell’esecutivo di sostenere le fonti rinnovabili, mentre il 37% ritiene che abbia fatto qualcosa ma non abbastanza..

Un atteggiamento del nostro esecutivo che stona con i sacrifici che invece gli italiani sono disposti a fare. Pur di incentivare questa strategia energetica, gli italiani si dicono pronti a mettere mano al portafoglio: il 22% si dichiara favorevole a un aumento della quota della propria bolletta elettrica da destinare alle rinnovabili; il 49% chiede di lasciare inalterata la quota della bolletta destinata alle rinnovabili, il 19% la vuole aumentare leggermente e il 3% la vuole aumentare molto.
Di contro, c’è un 11% che la vuole ridurre leggermente e un 9% che la vuole ridurre di molto.

Il sondaggio fotografa anche l’età, l’istruzione e l’orientamento politico del campione. La preferenza per le rinnovabili decresce con l’aumentare dell’età. Dunque, ci credono soprattutto giovanissimi e giovani: nella fascia 18-24 anni il consenso arriva al 70%; tra i 25 e i 54 anni oscilla attorno al 60%; scende al 48% nel gruppo 45-54 anni e si assesta al 37% oltre i 55 anni.

La preferenza per le rinnovabili è legata anche al titolo di studio: più è alto, più aumenta. Oltre il 60% delle persone con diploma o laurea vuole le rinnovabili, contro il 34% delle persone con licenza elementare.

Minore è la differenza se ci si basa sull’orientamento politico; o quanto meno, è meno vistosa. Il 67% di sì tra chi vota centrosinistra, 51% tra chi vota al centro, 45% tra chi vota a destra. Pertanto, l’amore per le rinnovabili è bipartisan.

Infine, l’86% degli intervistati ritiene che l’eolico rispetti molto o abbastanza l’ambiente, l’85 % esprime lo stesso giudizio sul solare, e il 57% sulla biomassa. Sette italiani su dieci infine dicono che sole e vento possono aiutare il nostro Paese a diminuire la dipendenza dall’estero.

In conclusione, gli italiani vogliono le rinnovabili. Peccato però che come spesso  accede, chi ci governa non è capace di interpretare il pensiero popolare.

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