A Parigi si ricava energia dalle fogne!

di Arianna Zizzi del 11 Maggio 2011

Chi l’avrebbe mai detto che “les égouts de Paris” rese famose da Victor Hugo nel suo celebre romanzo avrebbero trovato nuova vita nella Parigi moderna ed ecologica?!

A Parigi si ricava energia dalle fogne!

Le fogne parigine descritte nei Miserabili come un luogo buio e maleodorante attraverso cui Jean Valjean riesce a fuggire, dal 1832 ad oggi sono notevolmente cambiate. La rete fognaria appare tra le più moderne del mondo con i suoi 2.300 km di cunicoli sotterranei ma, negli ultimi tempi, è stata oggetto di un ulteriore innovazione:

  • un progetto per convertire il calore prodotto all’interno delle fogne in energia che sarà utilizzata da alcune scuole cittadine.

L’idea è semplice ma geniale! Si tratta di recuperare l’acqua calda proveniente da scarichi di docce ed elettrodomestici e convertirla in energia utilizzabile per il riscaldamento degli edifici. Il principio è molto simile a quello dello sfruttamento geotermico.

Il primo ad utilizzare tale fonte di energia pulita è stato l’Istituto Wattignies, nel 12° arrondissement della Capitale, che è stato dotato di una pompa di calore e di 60 metri di scambiatori di calore.

Si è calcolato che in questo modo potrebbe essere soddisfatto il 70% del fabbisogno energetico dell’istituto scolastico consentendo un risparmio annuale dell’immissione di CO2 di 76,3 tonnellate.

Tranquilli, non vi è nessun rischio dal punto di vista igienico in quanto vi è lo sfruttamento esclusivamente del calore fognario e di nient’altro.

Tale principio è stato già utilizzato lo scorso anno anche in una piccola cittadina francese per riscaldare le piscine comunali e visto il successo si è deciso di esportarlo nella capitale. Ma non è tutto!

Per l’autunno prossimo è previsto il suo debutto all’Eliseo: il governo francese ha deciso di utilizzare questa tecnologia per il riscaldamento del palazzo presidenziale.

Il sistema, ribattezzato, ‘Gradi Blu’ è uno dei tanti metodi adottati dal governo di Nicolas Sarkozy al fine di adempiere agli obiettivi previsti dall’UE per Parigi di una riduzione del 30% delle emissioni di gas serra entro il 2020.

Con questa svolta energetica il presidente francese ha dato proprio il buon esempio, almeno sul fronte eco….!

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