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Gran Moravia: arriva la filiera del latte ecosostenibile

Ci ha incuriosito la campagna pubblicitaria sul tema della filiera del latte ecosostenibile attiva sui principali quotidiani della Brazzale, ditta italiana attiva sin dal 1837 nella produzione di latte e formaggi.

Gran Moravia: arriva la filiera del latte ecosostenibile

Il filone principale su cui si regge la comunicazione è il fatto che i prodotti Gran Moravia del Gruppo Brazzale derivano da un “agricoltura amica della natura, ora rispettare l’ambiente dipende da te“.

Il brand Gran Moravia (dove per Moravia si intende proprio la terra sita in Repubblica Ceca, fra Vienna e Praga) è stato presentato alla scorsa  fiera internazionale CIBUS di Parma 2010 come il primo formaggio ecosostenibile derivante da una produzione di latte con “una filliera agricola che può perpetuarsi indefinitivamente senza alterazione dell’ equilibrio della natura“.

Eccovi alcuni numeri:

  • una “rete” di circa 50 fattorie di alta professionalità con 600 km2 di terreni
  • più di 12.500 capi in lattazione con almeno 45.000 m2 per capo conservati con il massimo benessere per l’animale

L’unico peccato è che tutto questo sforzo a livello di filiera non tocchi minimamente l’Italia se non a livello di consumatori 😉

Forse perchè i nostri allevatori sono troppo impegnati ad accapparrarsi i benefici delle quote latte che a competere sul mercato dei paesi dell’ex Europa dell’Est?

Voi che ne pensate?

Intanto i nostri complimenti al Gruppo Brazzale per il prodotto e per la campagna a sostegno. (PS non abbiamo alcun rapporto con il Gruppo Brazzale, la nostra realtà ne è indipendente).

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito www.brazzale.com

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3 Commenti

  1. Peccato che questi 12.500 capi vengano ingravidati artificialmente ogni anno per avere una produzione ottimale, in termini di quantità e qualità, di latte. Questo per 7 anni, ossia fino a quando la vacca perde di produttività e viene poi destinata al macello, come poi tutti i capi (vitelli) che nascono dall’inseminazione artificiale. Quelli che non vengono macellati nei primi sei mesi, verranno macellati successivamente.
    Per non parlare del fatto che il latte che produrranno le mucche, non verrà dato ai vitelli nati dalle gravidanze che (a parte i primi 15gg di colostro) saranno allattati con latte artificiale per non portar via preziosa produzione all’industria latto-casearia.
    Il fatto che il caglio non sia estratto dallo stomaco dei vitelli appena nati, non riduce la crudeltà, e tantomeno ripulisce le coscienze, delle industrie che producono e sfruttano il latte.

  2. Caro Olindo,
    mi chiamo Roberto Brazzale e sono consigliere della società Brazzale, che produce il Gran Moravia.
    Sono dispiaciuto per il tuo scetticismo. C’è un modo semplice per covincerti: vieni a trovarci! Siamo a Zanè (VI), in via Pasubio 2.
    Ti scrivo dopo essere entrato qualche minuto fa nel sito Tutto Green (ne ho visto il link su Google), che non conoscevo, e che ho scoperto avere “recensito” in modo molto corretto la nostra iniziativa.
    Vorrei dire a tutti che saremmo onorati se chi ne avesse interesse ci facesse visita, saremmo orgogliosi di spiegargli altri dettagli della nostra innovativa “filiera”.
    Soltanto per la cronaca: in Italia un progetto del genere è praticamente irrealizzabile per mancanza di terreni. Per quanto il nostro paese abbia una zootecnia di altissimo livello, ha una concentrazione di bestiame molto elevata, a causa della sempre maggiore scarsità di territorio.
    Grazie a tutti per l’attenzione.
    Con tutta cordialità
    Roberto Brazzale
    roberto@brazzale.com

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