Graphexeter: un nuovo materiale che aumenta l’efficienza dei pannelli solari

di Claudio Riccardi del 1 giugno 2012

Lo sviluppo dei materiali conduttori raggiunge un nuovo, significativo passo in avanti.

Eravamo rimasti al grafene, un singolo strato di atomi di carbonio in grado di garantire i migliori standard di spessore e flessibilità. Partendo da questo riferimento, i ricercatori dell’Università di Exeter, in Inghilterra, sono riusciti a sviluppare un derivato ancor più prestazionale.

Graphexeter: un nuovo materiale che aumenta l’efficienza dei pannelli solari

Una conquista che parla anche un po’ d’italiano, per la presenza nell’equipe del Center for  Graphene Science di un nostro connazionale, Saverio Russo.  Il team ha verificato come uno strato di molecole di cloruro ferrico, schiacciato  fra due strati di grafene, ne incrementa sensibilmente la conducibilità elettrica.

Ciò senza però intaccarne la trasparenza ottica, ovvero la capacità della luce di attraversarlo. Tali caratteristiche garantiscono al derivato, battezzato con il nome di GraphExeter, un guadagno anche in termini di flessibilità rispetto all’ossido di indio-stagno (conosciuto come Indium Tin Oxide), materiale tra i più in uso nel campo elettronico.

Il GraphExeter potrebbe ora raccogliere questa eredità, e divenire il composto di riferimento per la produzione degli schermi destinati a smartphone o monitor Lcd, ma anche per prodotti più particolari, come smart t-shirt, specchi e vetri multimediali.
Gli ambiti di utilizzo potrebbero spingersi ancora più in là,  verso il  campo della conversione dell’energia proveniente dal sole in elettricità.

Il team  di Exeter è infatti convinto che la loro invenzione potrebbe incrementare del 30 per cento l’efficienza dei pannelli solari attuali. Un upgrade potenzialmente rivoluzionario per l’industria del fotovoltaico, vi terremo aggiornati anche su questo promettente filone di sviluppo!

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