Greenpeace e la cloud computing: Apple la compagnia tech meno green in assoluto, bene Google

di Salvo del 22 Aprile 2011

Cloud Computing altamente inquinante?: E’ uscito uno studio di Greenpeace denominato  How Dirty is your cloud che mette sotto accusa il pesante utilizzo di combustibili fossili per il fabbisogno energetico dei data centre (noto come cloud computing) che le grandi compagnie come Apple, Facebook, Google etc, stanno implementando a livello mondiale.

Greenpeace e la cloud computing: Apple la compagnia tech meno green in assoluto, bene Google

Apple secondo Greenpeace è la compagnia meno Green in assoluto da questo punto di vista.

A pesare fortemente su questo poco ambito primato è la decisione della Apple di aprire un nuovo data center in North Carolina che sarà alimentato al 62% da combustibili fossili e per il 32% da Energia Nucleare. Il fabbisogno di Apple per il nuovo data center è enorme, tale da soddisfare 80.000 case, quindi le emissioni di CO2 saranno notevoli: la North Carolina  a livello statale attua politiche fiscali molto agevolanti per gli investimenti in data center ma dipende solo per il 4% da rinnovabili, il profitto quindi prevale nelle decisioni di Apple ma anche di Facebook e della stessa Google che stanno aprendo nuovi data center.

Secondo il report di GreenPeace, Apple utilizza combustibili fossili per il 54.5% del fabbisogno dei data centre , la segue a ruota Facebook con 53.2%.

Bene invece Amazon, Yahoo e Google che in particolare con la divisione Google Energy sta diversificando moltissimo sulle rinnovabili per alimentare in modo Green i propri data center come vi abbiamo scritto in questo post: Google Energy: alle radici della strategia green di Google

Come reagirà la Apple? una risposta è attesa in tempi brevi, vi terremo informati.

Potete scaricarvi qui il report di Greenpeace:

In generale comunque Greenpeace lamenta scarsa trasparenza aziendale nel rivelare le fonti di approvigionamento energetico del Cloud Computing per i principali player web, con il mostruoso aumento di traffico della rete secondo Greenpeace è necessaria una maggiore trasparenza dell’Industry intera.

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