Heliotrope: la casa solare davvero ecosostenibile

di Erika Facciolla del 18 giugno 2011

Pare essere ispirata al girasole perché, esattamente come le piante, Heliotrope gira seguendo i movimenti del sole per sfruttarne l’energia emanata. È questo il principio ispiratore di Heliotrope, la prima casa solare rotante ideata in Germania dall’architetto Rolph Dich che funziona esattamente come un gigantesco girasole.

Heliotrope: la casa solare davvero ecosostenibile

La novità introdotta dalla realizzazione di questo mirabolante progetto consiste nella possibilità di sfruttare totalmente l’energia solare grazie alla rotazione completa che la struttura compie sul proprio asse durante il giorno per seguire la direzione dell’astro.

Il lavoro di conversione in energia elettrica per riscaldare gli ambienti è ovviamente svolto dai numerosi pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto.

Uno dei massimi esempi di casa eco-sostenibile, dunque, la cui struttura è imperniata su di un pilastro in legno che ricorda il fusto di un albero.

Il movimento rotatorio è guidato dalle variazioni di luce esterna captate da speciali sensori installati sui moduli fotovoltaici, in grado di percepire effettive riduzioni della luce solare ed andare alla ricerca delle migliori angolazioni.

In Heliotrope nulla è lasciato al caso: anche l’orto-giardino posto sul tetto dell’edificio risponde ai canoni più severi di eco-sostenibilità. Un sistema di riciclo permette di riutilizzare i rifiuti e liquami in un compost secco e inodore, mentre l’impianto idrico consente di riutilizzare l’acqua piovana dopo averla opportunamente purificata.

La solidità della dimora è garantita dalle fondamenta in cemento armato, mentre le spesse vetrate che ricoprono le pareti consentono di sfruttare appieno l’illuminazione naturale garantendo l’isolamento termico. Come detto, Heliotrope è dotata di grandi pannelli fotovoltaici a vela di ultima generazione, capaci di immagazzinare una quantità di energia cinque volte superiore a quella utilizzata.

Il progetto che è costato 1,2 milioni di euro, risale ai primi anni Novanta e costituisce l’unico esempio al mondo di casa capace di produrre più energia di quella che consuma.

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L'Altra Energia luglio 3, 2012 alle 9:32 am

A dir poco geniale!

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