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I GAS al tempo di Internet

Dall’esperienza già consolidata dei gruppi di acquisto solidali (GAS) sono nati diversi siti di e-commerce che permettono agli utenti di compiere la maggior parte degli acquisti online, in maniera critica e consapevole.

I GAS al tempo di Internet

Il web è protagonista nella vendita di una grande varietà di prodotti a km zero che non devono più essere acquistati necessariamente dai singoli produttori ma possono essere scelti direttamente al consumatore godendo di un ottimo rapporto qualità-prezzo e, cosa più importante, della possibilità di verificare le filiere produttive e di fare una spesa equa e sostenibile.

Un esempio illuminante, in tal senso, è quello della cooperativa milanese Bottegas che sta conoscendo una rapida espansione anche tra i singoli consumatori grazie al servizio ‘Biosporta della spesa’. Il costo del servizio di consegna a domicilio – per ora limitato all’area di Milano – costa 4 euro ed è gratis per le spese superiori agli 80 euro. Analoga esperienza per il consorzio Aequos, sistema di vendita e distribuzione dedicato completamente ai GAS e basato sul lavoro di smistamento dei volontari associati che gestiscono la merce nelle province di Varese, Como e Milano.

L’esempio milanese ha trovato proseliti anche nella capitale dove l’azienda LasVeGas permette l’acquisto di prodotti vegetariani semplicemente con un clik. Ma il vero pioniere della spesa on-line resta la cooperativa ‘Le strade del Fresco’ che ha messo in rete un’efficiente piattaforma logistica in grado di gestire anche il fresco. Fino a due anni fa, la piattaforma era rivolta soprattutto ai gruppi solidali ma oggi i singoli consumatori che acquistano sul sito della cooperativa sono circa la metà del totale.

E se è vero che il web pullula di siti dedicati alla spesa bio è anche vero che bisogna prestare molta attenzione alle bufale. Occhio, dunque, a tutti coloro che per consegnare frutta e verdura direttamente a casa nostra distruggono la bio-diversità del territorio e impiegano mezzi di trasporto inquinanti come camion o aerei.

Il consiglio, in questi casi,  è d’obbligo: attenti alle imitazioni!

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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Un commento

  1. Buongiorno,
    siamo Alessandro, Marco e Tiziano del Gas Iqbal Masih di reggio
    emilia, nonchè genitori di bambini che frequentano le scuole
    dell’infanzia.
    Al link che segue, vi segnaliamo questo brevissimo video per due motivi:
    http://lanostrascuolare.wordpress.com/2012/03/06/in-questa-scuola-abbiamo-fondato-un-gruppo-dacquisto-solidale-video-n-18/

    1. Come Genitori e Cittadini
    fa parte di un progetto video ideato, autoprodotto e distribuito sul
    web da alcuni genitori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali di
    reggio emilia. Si tratta di una trentina di brevissimi video (di
    cuifinora 17 trasmessi) in cui i genitori raccontano la propria
    esperienza di partecipazione attiva alla vita della scuola. Contro
    possibili tagli abbiamo scelto non la protesta ma la sensibilizzazione,
    cercando di affermare il valore che ha per noi la scuola e mettendoci
    in gioco in prima persona.

    2. Come Gasisti
    In poco più di due minuti e senza perdere in autenticità, temi molto
    complessi vengono introdotti in maniera semplice ma non semplicistica.
    E’ nostro personale parere che comunicare tramite il web e i social
    media non significa “tradire” principi di relazione interpersonale, ma
    apra, anzi, la possibilità di divulgazione e diffusione proprio di
    quei principi e faciliti inoltre, a livello sovralocale (ma in alcuni
    casi anche locale), il consolidamento di reti solidali e la loro
    possibile espansione.

    Vi ringraziamo per aver letto queste righe e se vorrete darci la
    vostre impressioni
    un saluto

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