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I Master in Green Economy: opportunità o puro marketing (parte terza)?

Il mondo della formazione dedicato alle tematiche ambientali e green è così in movimento che anche il mondo della carta stampata non può rimanere indifferente. La Repubblica, infatti, in collaborazione con il Centro Studi CTS e Modus vivendi ha addirittura lanciato il concorso “Rinnoviamoci” per individuare i candidati più idonei a partecipare al “Master in Comunicazione ambientale”, che si terrà a Roma dal 10 gennaio 2011 per la durata di 8 mesi.

I Master in Green Economy: opportunità o puro marketing (parte terza)?

Il Master ha molti patrocini. Solo per fare alcuni esempi: La Sapienza Università degli Studi di Roma Facoltà di Scienze della Comunicazione, EneaCIRPS Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile,   Associazione italiana agricoltura biologica, ICEA Istituto per la certificazione etica e ambientale, ARP Agenzia regionale parchi.

Un altro caso, meno eclatante, ma di sicuro interesse, è il corso organizzato da CESQA, Centro Studi Qualità Ambiente, che si propone di formare un esperto in Gestione Ambientale strategica. Tra i moduli didattici del corso segnaliamo: i sistemi di gestione ambientale, il protocollo di Kyoto e i cambiamenti climatici e gli strumenti di sostenibilità.

A Ferrara, invece, parte la quarta edizione di un corso internazionale che forma esperti d’intervento urbanistico: il progetto si chiama Eco-Polis, il master internazionale in Politiche Ambientali e Territoriali per la Sostenibilità e lo sviluppo locale. Già dal titolo si evince come dovrà essere la città del futuro: ecologica e sostenibile. Un luogo progettato nel rispetto della natura, in sintonia con le esigenze del territorio e dei suoi cittadini.  Il progetto è promosso dalla Facoltà di Economia e Scienze Matematiche e fisiche di Ferrara in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Calabria e la Facoltà di Architettura di Sassari, con sede ad Alghero.

Infine anche la fondazione ISTUD, che festeggia il proprio quarantesimo anno di attività nel modo della formazione, ha promosso quest’anno un corso in Green Management And Entrepreneurship Programme. Il corso è stato progettato nella convinzione che la Green economy non sia una moda. Su questa nuova rotta infatti si starebbe dirigendo l’intera economia globale con una conseguente crescita nella richiesta di manager dal “pensiero verde”, come mostrano le ricerche condotte negli ultimi due anni dall’Osservatorio Green Economy di ISTUD.

A bene vedere il mondo della formazione ha dunque raccolto le sfide lanciate dalla green economy: l’offerta è ampia e diversificata. Resta una domanda: quanta di questa formazione è all’altezza dell’attesa quanta invece è solo una risposta alla moda corrente?

La risposta potranno darla solo nei prossimi anni gli esperti di sostenibilità che usciranno da questi percorsi di studio.

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