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I siti italiani con scorie radioattive, la mappa de L’Espresso

Quali e quanti sono in Italia i siti con scorie radioattive? La risposta giunge da “L’Espresso” che nell’ultimo numero in edicola in questi giorni, pubblica una mappa dettagliata dell’eredità delle vecchie centrali nucleari italiane.

I siti italiani con scorie radioattive, la mappa de L’Espresso

Come rivela il settimanale, il numero dei siti ammonta ad una decina circa comprese alcune “piscine” all’interno della quali vengono conservate le barre di combustibile irraggiato ed ancora radioattivo. In totale sono circa 100 mila metri cubi di “spazzatura” radioattiva il cui tempo di decadimento varia da pochi mesi, come le scorie derivanti dalla medicina nucleare, a centinaia di millenni come il plutonio.

Nella classifica de L’Espresso al primo posto per pericolosità troviamo il sito localizzato a Saluggia (Vercelli) dove troviamo i depositi di Eurex e quello di Avogadro.

Proseguendo, troviamo il deposito di Centro Itrec di Trisaia, a Rotondella (Matera) che ospita 65 barre ad alta radioattività conservate in piscina e provenienti da una centrale USA.

Non meno pericoloso è il sito collocato a Sessa Aurunca (Caserta), in una zona storicamente sismica, dove troviamo una vecchia centrale in disuso dal 1978 in seguito ad un guasto e mai più ripristinata. La sua bonifica è prevista entro il 2019.

Ad Anguillara Sabazia troviamo il centro Enea della Casaccia con i suoi due reattori sperimentali sono da sempre attivi. La lista si chiude con le centrali di Trino Vercellese e Caorso (Piacenza) che sono in un avanzato stato di smantellamento. Nella prima centrale si trovano però ancora i reattori in fase di smantellamento, mentre a Caorso restano da trattare ancora il reattore ed una grossa quantità di rifiuti.

I costi di queste messe in sicurezza è stata quantificata in 4,5 miliardi di euro, che in parte gravano sui contribuenti direttamente in bolletta, vedi voce A2.

Un’eredità pesante che spiega un po’ meglio le problematiche concrete che ci si trova ad affrontare quando si parla dei veri costi del nucleare.

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