“Idee verdi da condividere”: lavoro e ambiente per il recupero sociale di giovani in difficoltà

di Massimiliano del 1 aprile 2011

Per Barack Obama la Green Economy sarà il salvagente per le economie occidentali sempre più caratterizzate da sviluppo senza crescita di occupazione. A Bologna pensano sia anche un formidabile integratore sociale  per ragazzi con problemi e  tendenza alla devianza.  Non è solo un auspicio, ma un progetto in piedi da tre anni (oggi siamo alla quarta edizione), che ha portato i primi frutti: ragazzi che dall’inattività hanno conquistato un lavoro nella cura del verde urbano. Basta farsi un giro in alcuni parchi urbani di periferia per ammirare gli arredi eco compatibili (in ceramica) realizzati dai ragazzi.

“Idee verdi da condividere”: lavoro e ambiente per il recupero sociale di giovani in difficoltà

L’iniziativa che per il 2011 vedrà coinvolti 12 ragazzi tra i 17 e i 29 anni prende il nome di “Idee verdi da condividere” ed è promossa dalla Provincia di Bologna, attraverso il Fondo sociale europeo, il  Comune, la Fondazione del Monte, il Quartiere Navile e di aziende edili  che si occupano della manutenzioni di parchi. Con il sostegno dell’associazione Terra Verde che, con il componente Erika Luciani, nella presentazione della quarta edizione ha fatto i conti sulla ricaduta occupazionale: dai 4 ai 6  ragazzi “difficili” hanno trovato lavoro in aziende della Green Economy.

I lavori realizzati negli anni precedenti si trovano nel quartiere Navile. Il primo intervento è stato ribattezzato “Approdo nel Mulino” e si può visitare ai Giardini dei Marinai, il secondo al parco di Villa Angeletti e prende il nome di “Un’onda immersa nel verde“. Si tratta di opere in ceramica e di mosaici che raccontano la storia di quel territorio, a volte sono davvero belli e ricordano un po’ il parco Guell di Antoni Gaudì a Barcellona.

Insomma, abbellimento estetico, cura della memoria storica e i ragazzi apprendono un mestiere che possono spendere per il loro futuro. Adesso l’intervento che si sta attuando in via Gagarin dove si sta lavorando al progetto del recupero della memoria storica della filatura della seta attraverso un racconto, con opere in ceramica, del ciclo di vita del baco da seta: dalla schiusa delle uova fino alla trasformazione in farfalla.

Il sito con la galleria fotografica degli interventi realizzati: http://www.associazioneterraverde.it/

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