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Il batterio killer dei cetrioli, che cosa è, come difendersi

Nel Nord europa si sta diffondendo sempre più il batterio killer dei cetrioli, l’Escherichia coli. In Germania sta mietendo vittime per via della sua tossina letale e che risulta resistente agli antibiotici.

Il batterio killer dei cetrioli, che cosa è, come difendersi

I sintomi con cui si manifesta l’infezione sono forte anemia, ridotto numero di piastrine nel sangue e insufficienza renale acuta. I primi sintomi sono diarrea emorragica, febbre, vomito e forti dolori all’addome.

Ricordiamo che normalmente l’Escherichia coli vive nell’intestino umano senza provocare danni, ma alcuni ceppi possono essere anche letali. Nello specifico, l’Escherichia coli si trasmette attraverso cibo e acqua contaminati o attraverso il contatto con animali. I principali alimenti attraverso i quali è possibile contrarre il contagio, sono il latte non pastorizzato e formaggi, carne poco cotta, verdure crude e succhi di frutta non pastorizzati.

In Germania alcune analisi hanno evidenziato che a diffondere il virus potrebbero essere stati dei cetrioli provenienti da due aziende di agricoltura biologica di Almeria e Malaga, in Spagna, ma la soluzione non sembra del tutto convincere le autorità. Nello stesso periodo della contaminazione infatti si è riscontrato anche un aumento del consumo dei pomodori.

In Italia al momento al situazione sembra essere sotto controllo, non si registrano casi di persone colpite da Escherichia coli ed inoltre i vari controlli non hanno rivelato contaminazioni sui prodotti. Nonostante questo però, è sempre importante rispettare le corrette procedure d’igiene, che dovrebbero essere sempre seguite anche in assenza di emergenze.

Ecco qualche suggerimento utile per evitare il diffondersi del contagio dell’Escherichia coli:
lavare sempre in modo accurato i cibi da consumare crudi
– evitare le contaminazioni tra alimenti
– lavarsi le mani dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima di preparare i cibi

Ancora una volta ci ritroviamo quindi a fronteggiare una emergenza sanitaria causata da una cattiva gestione delle risorse, a quando una coscienza più responsabile da parte di tutti?

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