Il culto dei morti si fa green

di Alessia del 31 Ottobre 2011

Il rito funebre caratterizza da sempre la nostra civiltà. L’uomo continua a manifestare un’attenzione ed una cura particolari nel rendere giusta memoria al caro defunto. Oggi forse siamo arrivati ad un punto di non ritorno, perché allestire un funerale ha raggiunto cifre davvero esorbitanti, senza sottovalutare che inizia ad esserci un impatto ambientale non indifferente.

Il culto dei morti si fa green

I cimiteri sono delle piccole città in continua espansione, dominate dal cemento. La stessa sepoltura implica l’utilizzo di sostanze chimiche per conservare il corpo del defunto in buone condizioni. La morte ha smesso di essere un fatto naturale, anzi potremmo osare nel dire che è diventata inquinante!

Saranno state queste le riflessioni che hanno portato il giovane designer francese Margaux Ruyant a realizzare Poetree, una particolarissima urna capace di generare un albero dalle ceneri. Si tratta di un contenitore rivestito in sughero, con un anello di ceramica nella parte superiore del collo in cui vengono incise le generalità del caro estinto. Essendo il sughero un materiale biodegradabile, quando l’albero raggiunge le giuste dimensioni, l’urna viene piantata nel terreno ed il contenitore si disintegra in modo ecologico, lasciando solo la parte in ceramica che fungerà da pietra tombale.

Attraverso la crescita della pianta, i parenti potranno elaborare il proprio lutto osservando la vita che rinasce sotto un’altra forma.

Un’idea davvero romantica ed ecologica.

Vedi anche:
Eco fino alla morte: anche l’urna è eco-sostenibile

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

{ 1 trackback }