Il declino degli Oceani: allarmante il nuovo rapporto IPSO

di Monica del 23 Giugno 2011

La scorsa settimana, l’IPSO (The International Programme on the State of the Ocean) ha redatto l’ultima scioccante analisi sullo stato degli oceani. Ciò che è emerso non è sicuramente rassicurante: è presente un alto rischio di ingresso in una fase di estinzione di specie marine mai avvenuta nella storia dell’uomo. Lo sfruttamento ittico, l’inquinamento e il cambiamento climatico stanno agendo in modo repentino, improvviso ed imprevedibile. Ecologisti, esperti di barriere coralline e scienziati di differenti categorie concordano con i risultati dell’analisi.

Il declino degli Oceani: allarmante il nuovo rapporto IPSO

Alex Rogers, direttore scientifico dell’IPSO e professore di conservazione biologica presso l’Università di Oxford, spiega che lui e colleghi si sono accorti di cambiamenti inaspettati e improvvisi. Secondo Ove Hoegh-Gulberg, uno specialista di coralli dell’Università di Queensland in Australia, la questione più preoccupante sono le modalità in cui alcune le problematiche si muovono sinergicamente aumentando le minacce alla vita marina.

Per esempio, alcune sostanze contaminanti, rilasciano particelle di plastica che sono state ritrovate sul fondo dell’oceano. Queste particelle vengono ingerite dai pesci e allo stesso tempo favoriscono il trasporto delle alghe incrementando la possibilità di nascita di alghe tossiche, già ampiamente intossicate dagli scarti agricoli.
L’acidificazione degli oceani, il riscaldamento, l’inquinamento locale e lo sfruttamento idrico stanno aumentando anche la minaccia alle barriere coralline, un quarto di queste rischia un preoccupante declino.

La vita sulla Terra è stata scandita da cinque grandi estinzioni causate da eventi come l’impatto di asteroidi e spesso è stato affermato che l’umanità con il suo attuale stile di vita, sta portando alla sesta grande estinzione. L’analisi afferma che l’attuale tasso di estinzione di specie marine è molto più alto rispetto al passato e sottolinea che ogni grande estinzione è stata caratterizzata da trends ben definiti che sono osservabili anche adesso, come la distorsione del ciclo del carbonio, l’acidificazione e l’ipossia delle acque marine.

Il report sarà presentato questa settimana al quartier generale delle Nazioni Unite a New York. L’IPSO raccomanda immediatamente di:
–    fermare lo sfruttamento ittico
–    creare una mappa degli agenti contaminanti e quindi ridurne l’emissione
–    effettuare grandi riduzioni di emissioni di gas

L’allarme è quindi alto per tutti gli oceani e mari che ci circondano, l’appello va ovviamente ai capi di stato e alla loro capacità di imporre decisioni significative per salvare una risorsa così indispensabile come i mari. Ma allo stesso tempo, va anche alla coscienza civica di ogni cittadino di qualsiasi nazionalità.

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