Il futuro delle città di medie dimensioni: le smart city secondo Reggio Emilia

di Luca Scialò del 16 Novembre 2011

Mercoledì 16 novembre, in quel di Reggio Emilia, si svolgerà un convegno organizzato dalle città europee di piccole-medie dimensioni per discutere di mobilità, sostenibilità, innovazione e smart city. L’obiettivo è quello di creare un modello di mobilità urbana che possa conciliare le esigenze del trasporto con il rispetto dell’ambiente e degli standard di qualità dell’aria.

Il futuro delle città di medie dimensioni: le smart city secondo Reggio Emilia

L’evento rientra nel quadro del progetto europeo «Mmove – gestione della mobilità in Europa: cambiare le forme di mobilità»; tre
giorni di appuntamenti e eventi dedicati al tema dei trasporti, dell’innovazione, della sostenibilità e qualità della vita.

Palcoscenico ideale dell’appuntamento sarà il Centro Internazionale dell’infanzia «Loris Malaguzzi», luogo internazionale aperto al futuro, alle differenti culture, alle idee, alle speranze, all’immaginazione. Il centro infatti, fondato dal famoso pedagogista reggiano come punto di raccolta e diffusione della sua nuova idea del bambino, è sede della fondazione Reggio Children. Un luogo di confronto dei saperi, dove è possibile offrire occasioni di creatività a ragazzi, giovani, famiglie; e nuove opportunità alla comunità educativa internazionale per la formazione e l’innovazione.

Non a caso, nei dintorni del centro si trova un’installazione e realizzata da bambini di quaranta scuole del territorio, costituita da disegni, pitture e acquerelli completati da riflessioni, il tutto elaborato grazie ad un percorso pedagogico incentrato sull’uso della bicicletta e sulla sostenibilità ambientale dic ui i bambini sono stati i protagonisti.

All’evento sulle città non mancheranno ospiti di rilievo internazionale. Eccone alcuni: Carlo Ratti, direttore del laboratorio SenseAble Cities al MIT di Boston, che affronterà il tema del futuro delle città in chiave di innovazione e sostenibilità; Karl-Heinz Posch, fondatore e coordinatore dell’Epomm, la piattaforma europea per il mobility management; Jean-Marc Venineaux, rappresentante della
DG Regio della Commissione Europea che affronterà il tema del futuro delle politiche regionali dell’Unione.

Quanto al comune ospite, Reggio Emilia, è stato riconosciuto come una delle città europee di piccole-medie dimensioni in grado di organizzare e promuovere politiche per una mobilità sostenibile. Infatti la città negli ultimi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti alle politiche
della sostenibilità attuate sul territorio: Premio Bicity, Premio «Ecosistema bambino», «Best practice award» come prima città europea per i veicoli elettrici, «Global electric award» per la promozione della mobilità elettrica nei servizi pubblici.

Questo ruolo di città di piccole-medie dimensioni impegnata nella promozione di politiche di mobilità sostenibile innovativa ha permesso a Reggio Emilia di essere capofila del progetto «Mmove», progetto europeo co-finanziato dal programma Interreg Ivc, che ha visto
11 città di 8 paesi europei impegnate per 3 anni nello studio di buone pratiche di mobilità e nel trasferimento di azioni efficienti da una città all’altra. Migliorando così la qualità della vita delle città europee coinvolte.

Oltre a Reggio Emilia, le altre città coinvolte sono: alcuni comuni delle Marche (Italia), Ulm (Germania), Girona (Spagna), Varberg (Svezia), Mölndal (Svezia), Kavala Volos (Grecia), Brighton e Hove (Regno Unito), Razlog (Bulgaria) e Brasov (Romania).

Il Convegno è dunque occasione per le città coinvolte per presentare le 39 buone pratiche di mobilità sostenibile elaborate negli ultimi tre anni. Le migliori politiche di mobilità finora realizzate,  e che coinvolgono i mezzi di trasporto colletivi quali bus, treni, bici, ed i trasferimenti quotidiani tra casa-scuola-lavoro, serviranno per aprire nuovi studi di fattibilità in altre città europee.

Il lavoro che i mobility manager delle città hanno realizzato in questi tre anni sarà pertanto riassunto in una serie di raccomandazioni ed in una guida che sarà messa online sul sito del progetto, per permettere alle altre città europee di trasferire queste buone pratiche alle proprie comunità locali.

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