Il prossimo 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2013

di Eryeffe del 27 maggio 2013

‘Think-Eat-Save’: pensa prima di mangiare e contribuisci a salvare la natura! È questo lo slogan scelto per dar vita alla Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) che si celebrerà in tutto il Mondo il prossimo 5 giugno 2013.

Quest’anno, il tema dell’evento sarà lo spreco alimentare, che ispirerà diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema della perdita di risorse alimentari e promuoverà l’adozione di comportamenti virtuosi e modelli di consumo utili a diminuire l’impronta alimentare di ciascuno di noi.

L’iniziativa – voluta dall’ONU per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, durante la quale venne redatto per la prima volta il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) – si propone ogni anno come momento di solidarietà, riflessione e azione comune intorno alla tematica scelta, al di là di qualsiasi confine geografico e distinzione di razza, religione o ceto sociale.

L’obiettivo è di ‘umanizzare le questioni ambientali facendo sì che le persone diventino protagoniste del cambiamento e promotrici attive di uno sviluppo equo e sostenibile attraverso azioni concrete.

Per questa ragione chiunque – dai singoli cittadini, alle associazioni fino ad arrivare agli enti privati e pubblici – potrà proporre le proprie idee attraverso il sito ufficiale della manifestazione e contribuire attivamente alla difesa dell’ambiente e delle generazioni future.

A proposito del tema scelto per il 2013, la FAO ricorda che ogni anno 1,3 i miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate e, contemporaneamente, nel resto del Mondo 1 persona su 7 soffre la fame; di queste, 20.000 bambini sotto i 5 anni muoiono per cause legate alla malnutrizione.

Ma è anche un’emergenza ambientale, se pensiamo che la gran parte di questo cibo diventa immondizia e che sia lo spreco che la produzione di questo cibo equivalgono ad un enorme consumo di risorse naturali ed economiche.

Occorre, dunque, dire ‘stop’ a questo scempio e innescare un cambiamento radicale a partire dai gesti quotidiani più semplici per giungere alla promozione di politiche comunitarie in grado di promuovere un uso più assennato e razionale delle risorse alimentari.

È arrivato il momento di agire!

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