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Il salmone-frankenstein OGM non fa male all’ambiente. Lo dice la FDA…

Presto sulle tavole degli americani (e non stupiamoci se di lì a poco potrebbero sbarcare anche in Italia), vedremo salmoni-frankenstein. Non si tratta di una nuova specie scoperta lungo i corsi d’acqua delle valli americane ma di una vera e propria creazione di laboratorio, un nuovo pesce geneticamente modificato, in grado di crescere al doppio della velocità di un salmone “normale”.

Il salmone-frankenstein OGM non fa male all’ambiente. Lo dice la FDA…

Sembra quasi impossibile eppure un organismo nazionale come la Food and Drug Administration ha benedetto l’allevamento e la commercializzazione di questi super salmoni, in quanto li ha ritenuti non pericolosi per l’ambiente e la salute dell’uomo.

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Genitore di questa impressionante creatura è la Acquabounty, una società con sede in Massachussets, che lavora da almeno 20 anni a questo progetto, con un ingente impiego di capitali che, a quanto pare (sarà un caso?), stanno per dare i loro frutti.

Ma a quale prezzo per la salute della collettività e lo stravolgimento dell’ecosistema?

A nulla sono valse le opposizioni da parte dell’opinione pubblica, delle associazioni di consumatori e di tutela dell’ambiente e della salute umana, che da anni tentano di bloccare lo sviluppo del salmone-frankenstein. Perché ancora sono incerte, infatti, le conseguenze che tutto ciò avrà sull’uomo e sull’ecosistema.

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Nulla si sa circa gli effetti sull’organismo umano, come l’insorgere di possibili allergie o intolleranze alimentari. Ancor più devastante, inoltre, potrebbe essere la “contaminazione” dell’ecosistema con salmoni da laboratorio che potrebbero sfuggire agli allevamenti e riprodursi liberamente in natura: la popolazione di salmoni naturali potrebbe essere decimata dalla contaminazione della nuova creatura e potrebbe addirittura estinguersi il “vero” salmone.

Resta inoltre sempre accesa la questione etica sull’opportunità di modificare degli organismi viventi, con lo scopo di soddisfare i consumi alimentari dell’uomo, sostituendosi all’opera (insostituibile) della Natura.

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Claudia Raganà

Classe 1977, romana di nascita, cittadina del mondo di adozione. Una laurea in Economia e un master in mobilità sostenibile in tasca, la aiutano ad approfondire un tema per lei sempre caro, la sostenibilità dello sviluppo economico e la green economy. Ha un'innata passione per la scrittura fin da quando è bambina ed è così che, coniugando le due cose, nel 2012 entra nel mondo di tuttogreen.it. Nel tempo libero ama viaggiare, fotografare, leggere, stare a contatto con la natura, praticare yoga e sognare.

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