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Imparare ad essere eco-sostenibili anche in carcere!

Quando si parla di educazione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, generalmente si pensa a programmi rivolti ai ragazzi nelle scuole o ai dipendenti di qualche azienda. Questa volta però voglio raccontarvi una bella storia, una di quelle che portano una ventata di speranza sulla capacità dell’uomo di rimettersi in gioco.

Siamo a Torino, nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, dove 24 detenuti sono stati coinvolti in un progetto di riqualificazione energetica degli edifici dall’ironico titolo “Liberiamo le competenze e arrestiamo gli sprechi”.

L’iniziativa è stata sostenuta finanziariamente dalla regione Piemonte, il Gruppo Saint-Gobain, l’Agenzia Energia e Ambiente di Torino e la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.

Inizialmente i detenuti hanno partecipato ad un corso di formazione teorico-pratico sulle tecniche e i materiali, dopodiché hanno lavorato dalle 8 alle 11 e dalle 13 alle 15, come stabilito dal regolamento del carcere.

Sono stati eseguiti interventi di impermeabilizzazione e coibentazione delle pareti interne ed esterne del carcere e delle palazzine amministrative, ottenendo una riduzione del consumo energetico pari al 73,52%, tradotto in termini economici si è passati da 26.630 euro a 7.049 euro annui.

Ottimi risultati quindi su più livelli: dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dal punto di vista del percorso formativo e rieducativo dei detenuti, che hanno avuto modo di apprendere nuove competenze spendibili all’esterno una volta scontata la loro pena. Modello da ripetere? che ne pensate?

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Published by
Alessia

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