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In Arabia le donne non possono guidare l’auto ma da oggi possono almeno andare in bici

Come noto, le donne saudite sono sottoposte a molti divieti, tra cui quello di guidare. Ma almeno potranno usare la bici. Una piccola conquista che arriva dopo il film ‘Wadjda‘ (‘La bicicletta verde’); un successo della prima regista saudita Haifaa Al Mansour, che narra la storia di una piccola saudita che fa l’impossibile per avere una bicicletta.

In Arabia le donne non possono guidare l’auto ma da oggi possono almeno andare in bici

Naturalmente dovranno rispettare delle regole che a noi occidentali appaiono ridicole: devono essere accompagnate da un parente di sesso maschile e non possono usarle come mezzi di trasporto ma solo per svago.

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In realtà questa nuova libertà può avere anche conseguenze molto negative, legate al fatto che le donne sono anche obbligate a portare l’abaya (la tradizionale veste delle donne saudite), lunga e scomoda per andare in bici.

Da Samia al-Bawardi, alla guida di una ong per le vittime di incidenti stradali, è già arrivato un appello alle donne affinché stiano alla larga dalle bici: “Indossare l’abaya e guidare in modo non appropriato può provocare terribili incidenti“.

In effetti non è certo il guidare una bici, con tutti i rischi del caso, che può far considerare le donne saudite più emancipate. Ancora troppi sono i divieti e le costrizioni cui sono sottoposte.

Ma prendiamolo come un buon segnale, per di più anche green.

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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