In Cina l’energia eolica cresce del 60%

di Luca Scialò del 22 Luglio 2011

In quanto a utilizzo di energia eolica, la Cina aveva superato gli Stati Uniti già nel 2010, raggiungendo i 42.287 MegaWatt. Grazie alla sua capacità di sfruttamento del vento è arrivata a crescere del 60% solo nella prima del parte del 2011.

In Cina l’energia eolica cresce del 60%

E grazie alle nuove installazione previste durante l’anno, gli esperti pensano che l’impiego dell’eolico in Cina possa espandersi rapidamente, e forse aiutare a diminuire le emissioni di carbonio addirittura del 30%.

Questa spinta verso le energie rinnovabili da parte di uno dei più grandi emettitori di carbonio del mondo è sicuramente un segnale molto positivo per il futuro.

Tuttavia, sebbene la quantità di totale di energia totale prodotta in Cina sia la più elevata rispetto agli altri paesi del mondo, se si guarda ad altri indicatori significativi come la capacità pro-capite d’energia eolica e la capacità d’energia eolica rispetto al PIL, ecco che la Cina  scende ad un valore decisamente più basso rispetto al leader mondiale di entrambe le categorie, la Danimarca.

In questo ventoso paese nord-europeo infatti la quantità d’energia che deriva dall’eolico in rapporto al numero di abitanti ha dell’incredibile: ben 680,3 MW di potenza per milione di persone con una Cina ferma alla soglia di 33,6 MegaWatt per milione di abitanti e gli Stati Uniti con quattro volte tanto, cioè 129,6 MegaWatt.

Nel 2010 la Cina ha installato 16.500 MegaWatt di nuova energia eolica e ha attualmente in costruzione impianti per una quantità ulteriore di altri 10.000 MegaWatt. Nonostante la sua crescita esponenziale, il Global Wind Energy Council sostiene che la Cina deve ancora affrontare ostacoli enormi che potrebbero rallentare l’integrazione di questa nuova risorsa.

Lo scoglio più grande è la rete elettrica del paese, che allo stato attuale è già sovraccarica e sembra mancare un piano di sviluppo chiaro per il futuro. Considerando l’installazione di altri 200 MegaWatt in programma entro il 2020, il governo cinese dovrebbe cominciare a pianificare alcune modifiche alle infrastrutture, in modo che sia possibile fare un uso efficiente di tutta questa nuova energia pulita.

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