In Europa arrivano 400 colonnine Quick Charger di Nissan gratuite

di Claudio Riccardi del 27 aprile 2012

Per assecondare e spingere il mercato delle auto elettrice, E’ necessario approntare una rete adeguata di stazioni per il rifornimento dí energia. Una nota ancora piuttosto dolente nelle città italiane ed europee, ma i gestori di rete si stanno progressivamente adeguando.

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A dargli una mano ora arrivano anche i costruttori, come Nissan, che ha avviato il piano per l’installazione di 400 unità di ricarica nei punti chiave della rete viabilistica europea.  Il sistema di funzionamento delle colonnine è stato appositamente brevettato, prende il nome di Quick Charger e assicura tempi di stazionamento brevissimi.

Per citare un esempio, il sistema da 400 volt consente di ricaricare in soli 30 minuti qualsiasi veicolo elettrico compatibile con CHAdeMO all’80% della capacita’. Le unita’  compatte,  e proposte ciascuna a un prezzo inferiore ai 10 mila euro –  saranno collocate in stazioni di servizio, aeroporti, parcheggi e altri snodi critici della viabilita’ stradale.

Il costruttore nipponico fornir‡ questi primi esemplari  a titolo gratuito,  per incentivare la creazione di reti di ricarica nazionali e promuovere i valori della mobilita’ elettrica. Grazie a questo progetto si apriranno delle tratte stradali a emissioni zero, come ad esempio il corridoio che collega Parigi e Amsterdam. Un tragitto che Leaf, il modello elettrico di Nissan, potrà percorrere senza problemi di autonomia.
Il costruttore, alleato ai francesi di Renault, si mostra decisamente ottimista:  “il primo passo storico verso la creazione di una rete europea di ricarica rapida che renderà i veicoli elettrici alla portata della maggioranza delle persone” ha dichiarato Paul Willcox, Responsabile Vendite e Marketing di Nissan in Europa.

Il dato di rilievo è la compatibilità dell’infrastruttura a tutti i veicoli conformi allo standard CHAdeMO, di ogni marchio.

Forse ci troviamo di fronte a un deciso passo in avanti nella diffusione delle piazzole per la ricarica delle auto elettriche, vi terremo aggornati.

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Hector aprile 28, 2012 alle 11:09 pm

Ma l’energia elettrica che utilizzeremo per caricarla sarà prodotta da sistemi turbo-gas? Centrali a carbone? Che tipo di centrali produrranno l’energia che ci servirà?
Ci conviene davvero passare alle elettriche se nn passiamo prima da un sistema di produzione dell’energia dalle fonti rinnovabili?
Ai posteri l’ardua sentenza….
Ciaoooo

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