Isole Egadi: un futuro ecosostenibile

di Alessia del 25 giugno 2011

L’arcipelago delle Egadi nel Mar Mediterraneo comprende l’isola di Favignana, l’isola di Levanzo e Marettimo, più due grandi scogli, Maraone e Formica.
Favignana è l’isola più grande, dalla caratteristica forma a farfalla. Nota per la “mattanza“, la pesca del tonno e per le cave di tufo.
Levanzo è famosa per le sue pitture rupestri. E’ un’isola prevalentemente montuosa, adatta per gli amanti del trekking,
Marettimo è invece uno degli ultimi posti in Italia dove è possibile avvistare la foca monaca.

Isole Egadi: un futuro ecosostenibile

Il Ministero per l’Ambiente ha scelto le Egadi per la realizzazione del progetto “Sole e stelle delle Egadi”, messo a punto da AzzeroCO2, una società di consulenza energetico-ambientale.
Il piano d’intervento ha ottenuto un finanziamento di 1.165.000 euro dei 4 stanziati all’interno del bando “Fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilità sostenibile nelle isole minori”.

Approfondisci: Il sito dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi

L’obiettivo è quello di abbassare l’emissione di CO2 del 36%, promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili e risparmiando di conseguenza circa 5.700.000 KWh di energia elettrica.

In tal modo si provvederà anche ad aumentare il tasso di occupazione a livello locale, poichè saranno coinvolte direttamente le strutture del territorio, nel settore turistico, nel commerciale privato, a livello pubblico e amministrativo.

Si formeranno nuove figure professionali, portando una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso le tematiche ambientali.

Le tre isole verranno dotate di impianti fotovoltaici e solari termici, sia per edifici pubblici che privati, e generatori a olii vegetali. L’illuminazione pubblica verrà progressivamente sostituita da lampade a LED, mentre i cittadini avranno a disposizione biciclette a pedalata assistita, motorini elettrici e pensiline fotovoltaiche dove poter ricaricare i mezzi.

Per il bosco di Favignana è previsto un intervento di forestazione e si andranno ad incentivare anche gruppi d’acquisto solidale (GAS) di tecnologie rinnovabili.

Il progetto potrà essere riprodotto anche su altre isole, garantendo non solo la salvaguardia di piccoli paradisi, ma contribuendo a promuovere uno stile di vita ed un approccio imprenditoriale volti al rispetto della natura.
E chissà, forse un giorno l’economia e l’ecologia potranno andrare a braccetto, impedendo che avvengano ulteriori deturpazioni ambientali.

Leggi anche:

Isole ecosostenibili: 8 storie di isole ecologiche, esempi di sostenibilità ambientale

{ 1 comment… read it below or add one }

Simona giugno 25, 2011 alle 6:38 pm

Ma è stupendo!!!

Rispondi

Leave a Comment