Italiani popolo di ciclisti?

di Alessandra Mambri del 13 giugno 2011

Il traffico, l’inquinamento, il costo della benzina, gli incentivi varati negli scorsi anni e, non meno, la vita sedentaria hanno portato alla ribalta l’uso della bicicletta anche in Italia. Sarà perché rappresenta il  mezzo ecologico per eccellenza, sarà perché è comoda e veloce, economica e salutare, silenziosa e divertente negli ultimi dieci anni le persone che l’hanno scelta per i propri spostamenti quotidiani è aumentato di ben tre volte.

Italiani popolo di ciclisti?

Secondo un’indagine effettuata da Legambiente e Irp Marketing (istituto operante nel settore della ricerca di marketing e sondaggi di opinione) mentre nel 2001 solo il 2,9% della popolazione adulta usava la bicicletta per muoversi in città, nel 2011 la percentuale risulta più che triplicata, arrivando al 9%. Ciò significa che circa 5 milioni di persone usa la bicicletta come mezzo di trasporto urbano. Il sondaggio risulta utile anche per capire le abitudini dei ciclisti e la loro distribuzione tra nord e sud Italia. I ciclisti più virtuosi risiedono al nord e solo l’1% dei ciclisti abituali risiede nelle regioni del sud e delle isole, mentre nelle regioni del centro la percentuale è vicina allo zero. Ma se si parla di uso occasionale, la percentuale al sud aumenta fino ad arrivare al 23%, segno che un interesse nei confronti di questa particolare modalità di spostamento c’è, anche se magari viene ancora vista più come svago e diversivo che come reale alternativa all’automobile o ai mezzi pubblici.

Certo le cifre e l’interesse potrebbero aumentare se le città prevedessero degli interventi mirati. Il numero crescente di persone che utilizza la bici come mezzo di trasporto lamenta la mancanza di itinerari protetti sufficienti, di parcheggi ad hoc, l’impossibilità di salire su treni e mezzi pubblici con la bici. Spiega Antonio Dalla Venezia, presidente di Fiab, la Federazione italiana amici della biciclettain Italia non ci sono una politica nazionale della ciclabilità e risorse degne di questo nome. L’ultima legge di finanziamento delle piste ciclabili risale al 1999” anche questo è motivo di disarmonia tra nord e sud.

In effetti negli ultimi anni il Ministero dell’Ambiente ha promosso programmi di cofinanziamento per il sostegno dell’utilizzo della bicicletta negli spostamenti urbani, ritenendola una valida alternativa all’auto privata per gli spostamenti quotidiani, con conseguenti benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e in generale al miglioramento della qualità della vita. Si tratta di interventi per la realizzazione di piste ciclabili, attivazione di servizi di bike sharing, realizzazione di parcheggi dedicati rivolti a favorire l’intermodalità tra bici, treno e i mezzi di trasporto pubblico e privato. Tale iniziativa rientra nel sistema di politiche di mobilità sostenibile nelle aree urbane, rivolte a promuovere la realizzazione di interventi per la riduzione dell’utilizzo del mezzo privato motorizzato a favore di modalità di trasporto orientate alla salvaguardia dell’ambiente, ed in particolar modo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dal traffico delle aree urbane.

In realtà, ogni comune dovrebbe prevedere un sistema di incentivi rivolti ai cittadini interessati ad usare la più ecologica bici in sostituzione dei mezzi di trasporto a “motore”. Promuovere l’uso della bicicletta contribuirebbe al raggiungimento e al mantenimento dei valori limite di qualità dell’aria, previsti dalla vigente normativa, attraverso la riduzione delle emissioni in atmosfera prodotte da auto e moto.

Ultimamente spopolano le iniziative a favore delle due ruote a riprova dell’interesse che questo mezzo sta riscuotendo tra la popolazione italiana: Bicincittà che secondo Uisp ha coinvolto quest’anno 80 mila persone, 20 mila in più rispetto al 2010; le pedalate notturne a Napoli ideate dai Cicloverdi (cicloverdi.it) ai ciclopranzi; il Bike to work day, nati dalle menti dei Ciclomobilisti romani (ciclomobilisti.it). Anche cittadine più piccole propongono iniziative a tema spesso organizzate da associazioni locali: Cassino, (FR) presenta annualmente il cicloraduno organizzato dall’Associazione Culturale Eqo. Si tratta essenzialmente di una passeggiata collettiva in bicicletta, volto a promuovere l’uso di mezzi ecologici tra i residenti; un giro in lungo e largo per le strade della città che culmina col ritrovo dei ciclisti in uno degli spazi verdi della zona.

Gli italiani hanno imparato ad amare anche il bike sharing (traducibile come “condivisione della bicicletta”, talvolta indicato come servizio di biciclette pubbliche), che sta pian piano approdando in tanti comuni d’Italia, da La Spezia a Bari, passando per Milano, Torino e Roma, e nelle maggiori Università.

Durante questi eventi l’amata bicicletta nella sua amichevole semplicità accoglie di volta in volta maggiori consensi da parte della popolazione radunando un numero incredibile di partecipanti. Segnale questo di quanto si stia diffondendo la consapevolezza che l’utilizzo della bici oltre a garantire relax ed un sano esercizio fisico contribuisce a migliorare la qualità della vita delle nostre città permettendoci di viverle nel rispetto della natura, percorrendole in modo ecologico e divertente.

Allora che aspettiamo? Montiamo in sella e iniziamo a pedalare

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