Jean Nouvel e la torre passiva in Belgio

di Chiara Greco del 27 agosto 2012

Dal nome, “torre passiva”, si potrebbe pensare a qualche tipo di ginnastica un po’ new age in cui contorcersi e meditare per raggiungere il benessere fisico. E invece no. Questa torre passiva è una recente innovazione – almeno per edifici di queste dimensioni – di un grande architetto di fama internazionale, Jean Nouvel, che ha unito le forze con quelle di uno studio di architetti altrettanto rinomati, l’MDW, per dar vita ad un progetto architettonico futuristico e totalmente green.

Jean Nouvel e la torre passiva in Belgio

SPECIALE: vedi le foto più  belle del progetto di torre passiva

Siamo in Belgio ed è qui, per la precisione nella città di Charleroi, che gli architetti daranno vita ad un progetto di rivisitazione di un antico complesso architettonico.

La costruzione, che ospiterà i nuovi uffici della polizia, sarà ristrutturata e quindi rivestita di piastrelle blu, rispettando, come per i moderni edifici, le logiche della sostenibilità e del risparmio energetico. Due ali di antichi edifici-fortezza saranno rivisitate rispettandone le originarie architetture, mentre la terza vedrà innalzarsi una torre ellittica di 75 metri di altezza che darà sede ai nuovi uffici della polizia.

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La torre è detta passiva perchè ogni suo elemento, dalle finestre agli infissi, dalle porte al tetto, sarà predisposto per catturare la luce del sole e convertirla in energia adatta a soddisfare ogni esigenza di alimentazione dell’edificio. Un padiglione sul tetto sarà l’atrio belvedere mentre, a livello del suolo, l’ingresso dell’edificio darà su una piazza che connette tutti gli elementi architettonici del complesso, compresi gli edifici pre-esistenti che conserveranno le vecchie funzioni di scuola di ballo e di residenze per artisti, con lo scopo, a detta dei promotori, di mantenere “un’atmosfera a misura d’uomo”.

Vincitore del premio MIPIM Award 2012 di Cannes per la categoria “Best Future Project”, il progetto è stato affidato alla società belga di costruzione CFE. Sfruttare le nuove tecniche di risparmio energetico come il sistema solare passivo, adattandole a vecchi edifici, potrebbe dare nuovo impulso, anche nel nostro paese, alle ricostruzioni sostenibili, alleggerendone l’impatto ambientale, che ne pensate?

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