Arriva la carne artificiale prodotta in vitro per ridurre le emissioni del 96%?

di Luca Scialò del 30 Luglio 2011

Noi di Tuttogreen abbiamo più volte parlato degli effetti negativi che l’eccessiva produzione di carne bovina sta avendo sull’ambiente e la notizia che vi stiamo per dare ci fa propendere sempre di più verso un’alimentazione vegetariana...

Arriva la carne artificiale prodotta in vitro per ridurre le emissioni del 96%?

Alcuni scienziati in Inghilterra ed Olanda stanno pensando ad una produzione in vitro di carne artificiale: certo, chi ama la carne non si esalterà nel sapere che ne sta mangiando un prototipo creato in laboratorio. Tuttavia, lo studio condotto dagli scienziati dell’Università di Oxford e dell’Amsterdam University, ha rivelato che la carne “artificiale” potrebbe ridurre le emissioni di carbonio di un incredibile 96%, offrendo un’alternativa più ecologica al tremendo impatto ambientale del settore zootecnico.

La Carne arficiale o meglio “carne in vitro” in corso di analisi è di fatto prodotta  da cellule staminali estratte da bovini che sono coltivate in laboratorio e dopo essersi moltiplicate per miliardi di volte arrivano a  produrre una sorta di   “tessuto muscolare” molto simile alla carne bovina anche se il gusto è tutto da sperimentare: i volumi sono impressionanti, almeno secondo quanto dichiarano, sembra che da dieci cellule staminali si riescano a  produrre 50.000 tonnellate di carne in un periodo di due mesi.

I ricercatori hanno appurato che la creazione di carne in laboratorio, piuttosto che tramite la tradizionale macellazione di animali, genererebbe solo una minuscola frazione delle emissioni di gas serra associate alla produzione di carne convenzionale. Altro vantaggio “teorico”: si potrebbe contribuire a sfamare il mondo sottoposto ad una continua crescita della popolazione.

Da non sottovalutare il risparmio energetico: produrre carne in laboratorio richiederebbe tra il 7% e il 45% in meno di energia rispetto alla stessa quantità di carne di maiale, manzo o agnello, prodotta in modo convenzionale. Inoltre, si utilizzerebbe solo l’1% di terra e il 4% di acqua rispetto all’allevamento di bestiame tradizionale.

Dati impressionanti, se si considera che la produzione di carne produce il 9% di anidride carbonica , il 65% di ossido di azoto e il 37% di metano rispetto alle emissioni di gas serra complessivi prodotti dalle varie attività dell’uomo.

L’industria del bestiame utilizza anche un massiccio 30 per cento della superficie della Terra. Si stima che già il 70 per cento della foresta amazzonica sia stata cancellata per destinarla al pascolo.

E le previsioni future non sono confortanti, anzi, presentano un dato “apocalittico“: la produzione globale di carne dovrebbe in futuro più che raddoppiare, passando dai 229 milioni di tonnellate del 2001 ai 465 milioni di tonnellate metriche nel 2050.

Che la carne in vitro sia una soluzione? siamo scettici onestamente e propendiamo per l’alimentazione vegetariana, voi che ne pensate?

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Lota agosto 3, 2011 @ 12:13 pm

Sono d’accordo con Mauro, in parte però, quando dice “consumarne meno, e non solo per l’ambiente ma anche per la nostra salute. Poi si arriverebbe col tempo ad eliminarla, in effetti non per tutti è semplice eliminarla in tronco, soprattutto quando si è stati abituati fin da piccoli a mangiarla. Aggiungo che sono diverse le cose che ci sono state insegnate dai nostri genitori e che non è detto siano giuste per noi, credo che, arrivati ad un punto abbiamo la forza di fare delle scelte senza condizionamenti.

Non amo le imitazioni, e creare la carne in vitro sarebbe un’imitazione. Se un atteggiamento o un’abitudine la considero sbagliata per me stessa, mi impegno ad eliminarla e non a sostituirla con un’altra abitudine.

Per esperienza posso dire che a volte (quasi mai) la carne mi manca, anzi no, in realtà mi mancano le spezie, i gusti, le salse e i condimenti che assaporavo sulla carne, la carne in se non ha un buon sapore per me.

Ultimamente si legge che stanno inserendo l’argomento animali come materia scolastica, ecco, io credo che quando si comprende il rispetto che meritano gli animali (come noi umani) il problema è risolto, e non sostituendolo con un altro problema. Anche perchè ci sono molti altri alimenti, vegetali, che contengono le proteine.. io mi sento bene, anzi meglio, molto meglio di prima 🙂

Da quando ho capito che mangiavo carogne è stato più che naturale smettere, anche se è stato l’amore ed il rispetto per gli animali a portarmi a questa scelta.

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Mauro luglio 30, 2011 @ 12:03 pm

Non ho mai sentito una proposta più stupida di questa!
Invece di pensare a come risparmiare energia, a ridurre le emissioni di inquinanti, per esempio delle aziende, a fare una ricerca SERIA sui motori ecologici, e combattere il disboscamento selvaggio..vanno a toccare le mucche!!
Carne artificiale? No grazie, siamo già abbastanza avvelenati così, preferisco mangiarne meno ma naturale!
Perchè non promuovere una dieta povera di carne? Eliminarla è un errore secondo me, ma sicuramente bisogna consumarne meno, e non solo per l’ambiente ma anche per la nostra salute.
Carne in vitro..che idiozia!!!

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paolo luglio 30, 2011 @ 10:57 am

con la padronanza del fuoco abbiamo creato bistecche e piatti raffinati. Le cucine mondiali, su tutte l’italiana la cinese e la francese, hanno saputo educare e soddisfare l’uomo con sapori che rendessero piacevole il dovere di alimentarsi. Continuera’ cosi’ anche una volta accettato il principio che il consumo e’ un processo ciclico e non lineare.

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Luca V Manni luglio 30, 2011 @ 10:25 am

Sempre meglio che uccidere animali…almeno vengono accontentati gli ottusi sostenitori della carne, sempre ammesso che non facciano storie e che non si rifiutino di mangiare questa carne in vitro…

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