La Danimarca è il paradiso delle biciclette: dalle boutade del ministro alla rete di piste ciclabili

di Diana Marchiori del 23 Gennaio 2012

La Danimarca è il paese ideale per usare la bicicletta, infatti le sue piste ciclabili superano i 10.000 km e le sue infrastrutture sono organizzate al meglio per accogliere i ciclisti. Circa l’80% dei cittadini preferisce recarsi al lavoro in bicicletta indipendentemente dalla stagione.

La Danimarca è il paradiso delle biciclette: dalle boutade del ministro alla rete di piste ciclabili

Il paese è così focalizzato sulla bici che addirittura per Margrethe Vestager, il nuovo ministro danese dell’Economia e dell’Interno, la Danimarca vuole diventare il paese col maggior uso di biciclette al mondo, per migliorare salute pubblica, traffico urbano e qualità dell’aria. Il programma politico del ministro Vestager mira ad aumentare l’uso della bicicletta del 50% nell’arco di una decina d’anni, modificando le abitudini dei cittadini che attualmente preferiscono l’automobile.

E si dichiara pronta ad investire in percorsi ciclabili piuttosto che in autostrade! E per proporre il piano del nuovo governo il ministro e tutto il Gabinetto si sono presentati in bicicletta davanti alla regina

In un posto piano come la Danimarca e con governanti così propensi, l’aumento dell’uso della bicicletta si presenta senza dubbiosemplice, nell’ottica della riduzione delle emissioni inquinanti e del riscaldamento globale, anche se da solo,  non può certo bastare. Ciò nonostante la Danimarca dimostra di essere un paese con una visione di governo positiva e pratica.

E la “cultura della bicicletta” si è diffusa anche all’estero, basti pensate alle iniziative di bike sharing di Londra e New York e all’idea francese di Vélib (VAI ALL’ARTICOLO).

A conferma della predilezione tutta danese per le bici, l’anno passato Copenhagen è stata eletta “miglior città per i ciclisti” e “città più vivibile al mondo”.

Sono presenti quindici percorsi nazionali creati per le biciclette che spaziano dal Nord al Sud per allacciarsi ad innumerevoli percorsi regionali e locali, tutti dotati di un’apposita segnaletica. Il sistema unificato per segnalare i percorsi ciclabili prevede cartelli blu con scritte in bianco. Su alcuni segnali sono apposti dei numeri che identificano il percorso di un itinerario specifico. Gli itinerari consentono facilmente di spaziare dai laghi alle campagne attraversando foreste e dune, passando per borghi caratteristici e città grazie alla caratteristica pianeggiante della Danimarca.

Per questo il turismo ha già investito sulla bicicletta ed i vacanzieri in sella possono trovare numerosi campeggi e attrezzati.

E l’Italia? Una recente indagine condotta da Legambiente e Irp Marketing sull’uso della bicicletta degli italiani parla della percentuale dei fruitori della biciletta in aumento rispetto al 2001, dal 2,9% al 9%. La ricerca mostra che una maggior sicurezza stradale, la costruzione di parcheggi appositi ed agevolazioni sui mezzi pubblici e treni riuscirebbero ad incrementare questa percentuale. Riusciremo a “Copenaghizzarci” anche noi?

Leggendo queste meravigliose dichiarazioni “ecologically-correct” mi chiedo se un politico italiano facesse esternazioni di questo tono come verrebbe accolto dalla stampa e dagli elettori. E poi, ve li vedete i nostri ministri in giro in bici per Roma, magari seguiti dalla scorta pure lei in bicicletta?

Vuoi saperne di più sulla Danimarca e le sue politiche pro-ambiente? leggi qui:

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