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La diga di Gibe 3 in Etiopia minaccia un mondo che non ha bisogno di elettricità

In Etiopia è in gioco la sopravvivenza di oltre 200.000 persone che abitano la Valle dell’Omo così come tutto l’eco-sistema della zona per via di un’enorme diga in fase avanzata di progettazione. La struttura andrà ad alterare il corso del fiume e le sue tradizionali esondazioni che rendono fertile la piana e permettono alla popolazione di coltivare le terre .L’impatto della diga è invece stato giudicato positivo da parte dell’impresa italiana Salini che se ne è aggiudicata l’appalto!

La diga di Gibe 3 in Etiopia minaccia un mondo che non ha bisogno di elettricità

Il fiume omo scorre per 760 km tra Etiopia, Kenya e Tanzania e dà sostegno econmico a diverse tribù, è fonte di alimentazione per miglialia di animali e ha creato un ambiente adatto alla proliferazione di varie specie vegetali. La gigantesca diga alta ben 240 metri, progettata per produrre energia elettrica in un paese, l’Etiopia, che è poverissimo e ha la maggior parte della popolazione sotto la soglia di povertà, si preannuncia faraonico e  fuori-scala.

L’associazione Survival vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e cercare di impedire questa “follia” energetica.

Aiutaci ad aiutare Survival! Diciamo basta a chi ancora non ha capito che la produzione di energia non passa più dalle fonti tradizionali che danneggiano irreparabilmente l’ambiente invece che aiutare l’uomo a preservarlo.

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Rossella

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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Un commento

  1. Invece delle “ESONDAZIONI” non sarà preferibile avere una rete di irrigazione e energia?

    LA SOPRAVVIVENZA DI QUESTA POPOLAZIONE E’ OSTACOLATA DA ECO-CRIMINALI! Non dalla diga.

    È immediato constatare che vita media e consumo energetico sono correlati, con una legge logaritmica
    http://www.energiaspiegata.it/ambiente-e-clima/300-consumi-energetici-qualita-della-vita

    Quale “terra” non ha bisogno di ENERGIA?
    Quella nella mente malata di eco-scienziati che propongono lo sterminio della popolazione mondiale?

    Dietro questa infelice quanto ideologica e CRIMINALE fanfara batte il cuore nero del MALTHUANESIMO!

    • L’ambientalista Keith Farnish invece promuove atti di sabotaggio e terrorismo. Secondo lui bisognerebbe far saltare in aria le dighe e distruggere le città per forzare l’umanità a tornare ad una situazione precedente la Rivoluzione Industriale. Farnish vi è sconosciuto? Sappiate che l’introduzione al suo libro è stata scritta nientemeno che da… James Hansen.

    FONTE: http://www.climatemonitor.it/?p=15156

    Eccoli qui i grandi ecologisti.
    “Il primo passo per superare questo ostacolo, il professor Shearman scrive, è convincere i governi del mondo che limitare il diritto di avere figli è una parte assolutamente essenziale della lotta contro il riscaldamento globale“.. “controllo della popolazione” deve essere applicata come parte di una “seconda rivoluzione ecologica“. Quindi si propone una tassa di più di $ 18.000 7/1/2011

    . BASTA CON QUESTA GLOBALE FOLLIA!

    Piero Iannelli

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