La Francia manda in pensione i cassonetti? Test su un nuovo tipo di raccolta della spazzatura

di Jessica Ingrami del 24 dicembre 2011

Se alcune attività sono sempre state svolte in un modo, non è detto che sia per forza quello il migliore per farle. Lo sa bene Corinne Valls, sindaco di Romainville, cittadina francese di 23.000 abitanti situata nella periferia nord di Parigi, che ha avviato un metodo sperimentale per la raccolta dei rifiuti: un sistema “ad aspirazione pneumatica”, ideato in Svezia nel 1961.

Collocate a coppie di due, un centinaio di colonnine sostituiscono i ben conosciuti cassonetti: una è dedicata alla raccolta dell’umido, mentre l’altra accoglie tutti i materiali riciclabili. Una volta che le colonnine hanno raggiunto il peso massimo di contenimento dei rifiuti, i sacchetti vengono aspirati da una corrente d’aria e un elaborato sistema di tubi sotterraneo li trasporta per quattro chilometri a una velocità di 70 km/h.

Giunta al collettore centrale, la spazzatura viene ulteriormente differenziata grazie a dispositivi meccanici, compattata e caricata su camion per essere trasportata, una volta al giorno, verso i centri di trattamento per i materiali riciclabili e gli inceneritori.

Questa innovativa pratica risparmia all’ambiente notevoli danni e contribuisce a migliorare la qualità della vita: meno camion per la raccolta, meno smog, meno accatastarsi di rifiuti per le strade, meno odori sgradevoli, miglioramento del servizio di smaltimento, attivando il sistema 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno.

Inoltre, secondo il sindaco di Romainville, si stima che il nuovo metodo possa far risparmiare 120€ l’anno a ciascun cittadino. Ben vengano, dunque, queste tecnologie intelligenti. In Italia, la sperimentazione doveva partire nel 2010 per la città di Roma: per ora, solo gli abitanti dell’Eurosky, il grattacielo ecocompatibile attualmente in costruzione, beneficeranno in futuro della raccolta dei rifiuti “ad aspirazione pneumatica”.

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leandro maggio 25, 2013 alle 12:13 pm

LENDRO PANSA MAGGIO 26.2013 ALLE 11
io nel 2005 girovagando in bicichetta x paesi e citta in partcolarmodo VERONA con i mei amici tra i cuali uno nel settore del gas vedendo cumuli di immondizia sparsi un po ovuncue mi sono chiesto.perche non si piuò creare delle tubazioni soterranee a depresione creando un punto strategico di raccolta con possibilita di differenziare e compattare tutto quello che arriva al recapito rifiuti. vedendo la raccolta differenziata porta atorta a mio avviso è una cosa penosa sia per le famiglie che per i punti di raccolta.lideatore di questo sistema di raccolta non a tenuto conto del disagio e problematiche ma esclusivamente del suo particolare interesse, non A capito il vero senso ecologico di cui abbiamo veramente bisogno.abbinato ai rifiuti ci sono svariate soluzioni x rendere migliore il territorio + ecologico con un risparmio enorme.ringrazio x avermi ascoltato attendo un cenno grazie…la SVEZIA mi a anticipato

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davide maggio 13, 2013 alle 4:22 pm

scusate ma questo non è per niente avanzato. un sistema così non fa funzionare la raccolta differenziata più dei cassonetti: serve solo al “decoro” estetico.. Sul piano dell’efficacia l’italia ha da insegnare moltissimo alla francia e la raccolta porta a porta è l’unico sistema che porta risultati sopra l’80%, lo dicono tutti gli studii. Inoltre la famosa separazione meccanica dei rifiuti non funziona bene, è solo un alibi per la gente che è pigra e non vuole fare la raccolta a casa.. il riciclo si fa con la testa e con le mani. Non lo fanno i robot. non siamo su marte.

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Maria Fioravanti aprile 17, 2013 alle 7:50 am

In Italia bisognerebbe aspirare prima la mafia ed incenerirla senza riciclo :'(

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