La Germania e l’auto elettrica: è vero amore!

di Carlo Magni del 23 Maggio 2011

Ennesima svolta ecologica per la Repubblica federale guidata dalla cancelliera Angela Merkel: dopo l’annuncio dello scorso mese di marzo, nel quale veniva annunciata al mondo l’intenzione, da parte del governo tedesco, di prendere in seria considerazione la rinuncia all’energia nucleare, la Germania si propone di diventare – nel giro di pochi anni – il maggior sviluppatore e produttore di auto elettriche, promuovendone anche la diffusione nell’intera nazione.

La Germania e l’auto elettrica: è vero amore!

Attraverso una serie di importanti investimenti statali e privati, una politica amministrativa e fiscale volta a incoraggiare l’uso di auto elettriche, la Germania intende diventare il paese leader del settore, favorendo così una rivoluzione culturale prima ancora che economica e incoraggiando i tedeschi ad acquistare e usare l’auto elettrica per un rispetto maggiore dell’ambiente e per un’inversione energetica radicale.

La stessa Merkel, proprio qualche giorno fa, ha presentato un piano di azione attraverso il quale si intende raggiungere, entro il 2020, la somma di un milione di auto elettriche che circoleranno sulle strade del paese, sottolineando come la Germania punta molto all’elettromobilità per rilanciare l’intera economia nazionale.

Il piano strategico prevede i seguenti piani di azione:
– ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie, per un investimento pari a un miliardo di euro entro il 2013;
– investimenti pari a 17 miliardi di euro da parte delle aziende che operano nel settore auto;
incentivi fiscali, pensati per favorire chi compra un’auto elettrica entro il 2015, con un’esenzione (della durata di dieci anni) dal pagamento della tassa di circolazione o la possibilità di immatricolare solo un’auto per chi usa quella elettrica come seconda;
privilegi ai possessori di auto elettriche: queste, infatti, potranno viaggiare sulle corsie preferenziali riservate a mezzi come autobus e taxi e saranno garantiti parcheggi gratuiti e posti riservati nei centri urbani;
aiuti economici ai produttori e ai possessori: crediti a basso tasso da parte della banca pubblica tedesca;
– nuovi posti di lavoro, calcolabili in circa trentamila.

Attualmente, la produzione di auto elettriche vede la Germania dietro paesi come Usa, Francia e Giappone ed è per questo che è stata stretta un’alleanza strategica con la Cina, paese che si sta proponendo al mercato automobilistico mondiale con progetti inerenti batterie e cellule d’energia per auto elettriche. Nell’intesa Germania – Cina non potevano mancare due grandi case automobilistiche tedesche come Volkswagen e Mercedes.

Non mancano, comunque, dubbi sulla reale fattibilità del piano strategico: problematiche legate alla progettazione delle auto elettriche, alla loro autonomia su strada o alla scarsa diffusione di colonnine di rifornimento di elettricità sembrano scogli insormontabili per i più scettici.

Il governo, comunque, si sta muovendo in tal senso, attraverso il coinvolgendo dei principali produttori d’energia Tedeschi per attuare un piano organico a 360 gradi.

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Ennio maggio 24, 2011 @ 9:39 am

Iannelli..
Non c’e’ bisogno del tappeto volante x uscire dalla caverna. Chiediti come mai un paese moderno e con un’industria votata all’eccellenza tecnologica come la Germania abbia deciso di puntare sulle rinnovabili e poi ne riparliamo.

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Piero Iannelli maggio 23, 2011 @ 11:55 am

2020, la somma di un milione di auto elettriche?
E con cosa le caricano?

Con i pannellini e le girandole?

Servono punti di ricarica con almeno 10 kW .. Serve una rete elettrica totalmente nuova e serve energia da incalanare. E a occhio non ne serve poca.

Ma tanto il 2020 è lontano.. nel 2050 tutta l’energia sarà rinnovabile.. e io saprò decollare col mio tappeto volante.., elettrico anche quello naturalmente.

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