La luce d’emergenza che va ad acqua salata

di Alessandra Mambri del 17 ottobre 2012

Abbiamo già più volte parlato dei LED, chiamati anche diodi ad emissione di luce, la nuova frontiera nel mondo dell’illuminazione, sono una fonte d’illuminazione che fa risparmiare energia. Molto più che semplici lampadine, utilizzano la luce in modo innovativo, creando effetti luce o scenografie luminose sbalorditivi.

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Il LED è un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica attraverso una giunzione di silicio, adeguatamente trattata. Al contrario delle normali lampade,è privo di filamento interno, ciò gli permette di avere una durata e un’affidabilità maggiori rispetto alle vecchie tecnologie.

E proprio con i LED la giapponese Greenhouse sta per immettere sul mercato una luce d’emergenza che funziona senza l’uso di batterie ma solo con acqua e sale. La lampada sfrutta il principio dell’elettrolisi e la torcia, è alimentata da una miscela di 350 ml di acqua in cui vengono disciolti circa 16 gr di sale.

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L’acqua salata così ottenuta funge da elettrolita per una pila primaria formata da una barretta di magnesio che funge da anodo (elettrodo negativo) e una barretta di carbone che funge da catodo (elettrodo positivo). Il flusso elettrico che si genera è capace di alimentare dieci LED pronti a offrire un fascio luminoso di 55 lumen per circa 8 ore per una sola ‘ricarica’ di acqua e sale nelle dosi indicate, oppure con acqua di mare.

La barretta di magnesio, soggetto ad usura, dopo 120 ore di uso deve essere sostituito. In caso di necessità la lampada può comunque essere collegata con una presa USB alla corrente elettrica, infatti la pila ad acqua salata può essere utilizzata per alimentare piccoli dispositivi a basso voltaggio, connessi tramite un cavo USB fornito in dotazione con la lampada.

Questa lampada è una luce d’emergenza ma andrà bene anche per illuminare le notti in campeggio o in barca. Anche se al momento non se ne conosce il prezzo, solo per  l’idea innovativa vale la pena pensarci su.

E’ finito il tempo in cui si credeva che la salamoia esistesse solo in ambito culinario!

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