La svolta green di Facebook: finalmente abbandona il carbone

di Mariagiovanna Mongelli del 18 gennaio 2012

Greenpeace è finalmente riuscita a convincere l’azienda leader dei social network: Facebook ha infatti annunciato che abbandonerà il carbone in favore dell’energia rinnovabile. L’accordo arriva dopo la campagna “ Unfriend coal” (togli l’amicizia al carbone) durata quasi due anni che ha coinvolto circa 700 mila persone, dalle celebrità agli studenti, che hanno deciso di supportare i volontari di Greenpeace nel chiedere a Facebook di alimentare i suoi data-center con energia pulita e non con energia prodotta da centrali a carbone.

La svolta green di Facebook: finalmente abbandona il carbone

Anche se il social network appare come qualcosa di intangibile, in realtà il consumo energetico delle macchine che lo fanno funzionare è assolutamente concreto. Ad Aprile, una ricerca svolta da Greenpeace, “How dirty is your data?”, ha calcolato che circa  il 53%  dell’elettricità utilizzata da Facebook veniva prodotta dall’utilizzo di carbone. Inoltre, l’enorme consumo di energia da parte della compagnia stava contribuendo in maniera crescente al cambiamento climatico.

L’impegno di Facebook è dunque quello di alimentare le sue attività, data center inclusi, con energia pulita. Marcy Scott Lynn, che si occupa del progetto di sostenibilità ambientale di Facebook, afferma : “Facebook guarda lontano, a un giorno in cui le fonti energetiche principali saranno pulite e rinnovabili, e stiamo lavorando con  Greenpeace e con altri affinchè quel giorno sia sempre piu’ vicino.” Inoltre l’azienda ha promesso che svilupperà programmi che permetteranno agli utenti del social network di risparmiare energia e di coinvolgere le community in scelte a favore dell’energia verde.

Ad Ottobre la compagnia costruirà il primo data center del mondo alimentato con energie rinnovabili a Luleà, cittadina svedese poco sotto il circolo polare artico. Merito anche delle abbondanti risorse idroelettriche e del clima freddo che riduce i costi per il raffreddamento dei server. Il nuovo centro userà circa il 32% di energia in meno rispetto ai centri tradizionali e occuperà 30 mila metri quadri.

Insomma anche l’hi-tech inizia a rivolgersi alle rinnovabili. Speriamo che la scelta di Facebook  non rimanga un caso isolato.

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