Le 3 donne più eco-fashion della moda

di Alessandra Mambri del 1 maggio 2012

Prodotti solidali, stoffe riciclate, cotone dalle colorazioni naturali, rispetto per l’ambiente in cui viviamo, consapevolezza ecologica, sviluppo sostenibile: si guarda a un futuro green anche nel campo della moda. L’eco-fashion, molto diffuso negli ultimi anni che, interessa sia le grandi firme che i piccoli marchi e utilizza materiali naturali o di riciclo, dimostrando di essere sempre più eco-friendly.

Le 3 donne più eco-fashion della moda

Molte firme della moda propongono accessori eco e senza derivati di origine animale, la novità sta nei materiali organici utilizzati come la canapa, il cotone biologico e il lino, sia sintetici che di recupero ma trattati biologicamente, nel totale rispetto dell’ambiente e degli animali, abbandonando la pelle e il cuoio.

Nel campo dell’eco-fashion molte star hanno cominciato a dare il loro contributo, soprattutto  donne, generalmente da sempre più sensibili e predisposte alle cause ambientali, ecologiche e animaliste, numerose le loro iniziative che coniugano la dimensione “eco” a quella “social”.

GUARDA LE FOTO DI ECO-MODA DI VIVIENNE WESTWOOD, LIVIA GIUGGIOLI, ETHICAL FASHION SHOW

Ecco allora le 3 donne più eco-fashion della moda.

Isabelle Quéhé, la prima, ha costruito il più grande network internazionale di esperti in moda e sartoria etica, con sfilate, presentazioni, convegni, da anni impegnata nella promozione dell’eco-chic con la sua associazione Universal Love. Il suo segno distintivo è l’Ethical Fashion Show, una fiera che si tiene a Parigi e Berlino ogni anno, interamente dedicata all’haute couture solidale ed ecologica.

Un’occasione unica, in cui sfilano proposte degli stilisti catalogate in base al materiale utilizzato: cotone biologico, stoffe di riciclo, fino ai prodotti dell’equo e solidale. Le passate edizioni dell’Ethical Fashion Show hanno lanciato, con successo, molti marchi ecologici ormai super-trendy (Tudo Bom, Ombre Claire, Veja).

La seconda ha sette vite come un gatto! E’ Vivienne Westwood, una delle stiliste più eccentriche e all’avanguardia. Dal punk al rock, ora è passata all’eco-moda. Pochi mesi fa ha presentato a Milano la sua collezione/messaggio, con capi interamente ecologici ed eco-sostenibili. Una collezione maschile dal sapore retrò, con modelli dalla barba lunga e ghiacciata, occhiali spessi e aspetto un pò trasandato.

Il perfetto connubio tra la moda ecologica made in Italy e il patinato mondo di Hollywood viene rappresentato da Livia Giuggioli (moglie italiana dell’attore Colin Firth) che ha chiesto, 3 anni fa, al mondo della moda di impegnarsi per il Green Carpet Challenge. Ha invitato attori e attrici a sfilare sul red carpet del cinema internazionale con abiti e gioielli interamente ecologici ed a impatto zero.

Già molti stilisti hanno aderito al progetto, cominciando a vestire con tessuti eco i loro testimonial. La stessa Giuggioli, agli ultimi Golden Globe, si è presentata in una creazione pensata per lei da Giorgio Armani: un abito realizzato in Newlife, tessuto brevettato dal Gruppo Miroglio e ricavato dalla lavorazione (meccanica e non chimica) delle bottiglie in PET. Il fascino e l’ eleganza dello star system declinati di verde.

Queste nuove paladine della moda sostenibile rappresentano bene i cambiamenti in atto nel mondo della moda.

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